Non arrivano a casa le cartelle della Tari, "ore e ore in coda allo sportello"

Migliaia di cesenati si stanno riversando in questi giorni in Comune per il mancato ricevimento della cartella della Tari, la tassa dei rifiuti

Migliaia di cesenati si stanno riversando in questi giorni in Comune per il mancato ricevimento della cartella della Tari, la tassa dei rifiuti la cui scadenza della prima rata è fissata al 31 maggio. Solo nella giornata di lunedì allo sportello Tari si sono riversati 200 cittadini ed altri 70 all'Ufficio Tributi, sempre in municipio. Medie che si stanno mantenendo da diversi giorni e che probabilmente sono destinate ad incrementarsi nei prossimi giorni. Lamentava alcuni giorni fa un cittadino: "Sono in attesa da tre ore e davanti ne ho ancora 60 davanti". Ed ironizza: "Anziché il Cibo di Strada sarebbe opportuno portare panini a chi aspetta in Comune per la Tari".

Che cosa sta accadendo? L'arrivo a casa della "bolletta" sta procedendo con forte rilento. Nel foglio viene indicato l'importo da pagare e la scadenza. A quanto pare la maggioranza dei cesenati ha ricevuto l'avviso alla fine della scorsa settimana, lasciando quindi loro appena una settimana per pagare. E pazienza se, per qualche motivo, uno è fuori città o ha altri impegni che rendono impossibile ottemperare alla scadenza. Sembra impossibile ma a volte diventa complicato anche pagare i tributi. I ritardi nella ricezione via posta della cartella Tari sta avendo forti ripercussioni in Comune. La gran parte delle persone che si sono messe in attesa lo hanno fatto perché non è arrivato niente a casa e chiedono quindi semplicemente di stampare il foglio con cui poi poter pagare l'importo della tassa dei rifiuti.  

Ma il problema sembra non essere dell'Ufficio Tributi del Comune che ha confermato di aver spedito tutte le bollette circa due settimane fa. L'accordo con le Poste, infatti, era che arrivassero entro 4 giorni lavorativi dalla spedizione, quindi, a ragion di logica sarebbero dovuti arrivare molto prima. Tuttavia si poteva anche pensare a chiudere gli invii almeno un mese prima della scadenza, così da lasciare il tempo alle Poste di consegnare, ai cittadini di pagare e, per chi aveva problemi (mancate comunicazioni di cambio di residenza, successioni etc.), di rendersene conto e mettersi a posto. Ma così sembra non sia avvenuto.

Alla luce di questa situazione dal Comune fanno sapere che la scadenza non sarà applicata con severità. In altre parole non ci saranno more e sovrattasse per chi pagherà anche nei primi giorni di giugno. Viene indicato come una settimana il periodo di "tolleranza", tuttavia ad ora non è stato ufficializzato. L'invito è anche a non affollare lo sportello e attendere l'arrivo della cartella a casa.

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