Cronaca

Aveva tanti nomi falsi: va in commissariato per il permesso di soggiorno, esce arrestato

Si è presentato in Commissariato per chiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, ma la sua faccia è stata riconosciuta come nota in quegli uffici

Si è presentato in Commissariato per chiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, ma la sua faccia è stata riconosciuta come nota in quegli uffici e sono scattati gli accertamenti. Ed è così che con le impronte digitali si è scoperto che quello stesso soggetto doveva ancora scontare una pena detentiva risalente al 2011 per un condanna per droga, ottenuta con un altro nome. Non solo, con un terzo nome era stato in passato espulso dall'Italia. E così, invece del permesso di soggiorno, gli agenti del commissariato di Cesena gli hanno notificato un ordine di cattura esecutivo e lo hanno portato in carcere.

Secondo quanto è emerso, il soggetto, albanese di 42 anni, aveva ancora pendente un residuo di pena di un anno 4 mesi e 23 giorni per effetto di una condanna definitiva per droga, definita nel 2010, al Tribunale di Firenze. Sul suo capo pendeva questo mandato di cattura dal 2011, ma in oltre 5 anni nessuno era riuscito mai a eseguirlo in quanto era sotto falso nome. E forse proprio sulla “girandola di nomi” il 42enne albanese contava per ottenere il permesso di soggiorno, dal momento che il nome con cui si è presentato al Commissariato di Cesena, probabilmente il suo originale, era pulito. Ma non è riuscito a raggirare l'archivio nazionale delle impronte digitali e rivede, dopo anni, la cella.


 

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