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E45, il Tar dà lo stop agli autovelox fissi dei piccoli comuni della vallata

Alcuni anni fa numerosi Comuni che si "affacciavano" anche solo per poche centinaia di metri sulla superstrada E45, a volte anche senza una svincolo di uscita, ritennero di posizionare autovelox fissi molto contestati

Alcuni anni fa numerosi Comuni che si "affacciavano" anche solo per poche centinaia di metri sulla superstrada E45, a volte anche senza una svincolo di uscita, ritennero di posizionare autovelox molto contestati, praticamente sempre presenti. Ben evidente lo scopo di fare cassa con le multe, piuttosto che di preservare la sicurezza stradale all'interno del proprio Comune. Ora su questo comportamento dei municipi c'è una pronuncia di un giudice.

In una controversia amministrativa, recentemente il Tar dell'Emilia-Romagna ha dato torto al Comune di Sant'Agata Feltria. Il piccolo Comune riminese, per le "contorsioni" di confini comunali che risalgono ormai a due secoli fa, ha circa 400 metri di E45 nel suo territorio che si estende fino a lambire il Savio, per altro la metà dei quali in galleria. Forte di questo "attraversamento", chiese e ottenne dall'Anas la possibilità di installare un autovelox fisso. Il provvedimento venne quindi ritirato dopo l'intervento della Polizia Stradale di Bagno di Romagna, che avocava a sé i controlli, anche con i dispositivi fissi, sulla superstrada della valle del Savio.


In sostanza - spiega un articolo pubblicato su Italia Oggi e commentato dall'Asaps, l'associazione sostenitori della Polizia Stradale - le polizie municipali sono comunque sotto il coordinamento della Prefettura per quanto riguarda l'attività sanzionatoria sulle strade extraurbane e non è quindi consentito un'azione autonoma senza il benestare della Prefettura. L'attività di sicurezza stradale è quindi soprattutto di spettanza della Polizia Stradale. La sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna, sostanzialmente, taglia la testa alla problematica, sentita in tutt'Italia - e a un certo punto in modo molto acuto anche in val Savio - dei piccoli Comuni che posizionavano autovelox sulle strade di lunga percorrenza all'interno dei loro territori, aumentando a dismisura la pressione sanzionatoria specialmente sui veicoli che compiono lunghi viaggi. Solo nel tratto del Cesenate effettuavano controlli, in pochi chilometri, i Comuni di Sarsina, Mercato Saraceno, Roncofreddo e Sant'Agata Feltria. Ora, invece, continua a effettuare controlli con l'autovelox, ma in modo molto sparadico, il comune di Sarsina.

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