L'autobus è strapieno, l'autista si rifiuta di partire

Autobus bloccato causa eccesso di studenti. E' successo nel primo pomeriggio di venerdì alla stazione dei bus di Cesena. L'autista si è rifiutato di partire

Autobus bloccato causa eccesso di studenti. E' successo nel primo pomeriggio di venerdì alla stazione dei bus di Cesena. L’autista si è rifiutato di partire per via del numero sovrabbondante di scolari. Il bus, la cui partenza era programma per le 14 circa, è rimasto così fermo, innescando la protesta dei giovani. A quel punto si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri, che hanno riportato la situazione alla calma.

La linea protagonista del curioso episodio è quella che collega la città con Bagno di Romagna. Sono numerosi i giovani che usufruiscono del servizio per tornare nelle loro abitazioni, in vallata. Venerdì l'autista, per il sovrannumero di passeggeri, si è rifiutato di partire. A quel punto è partita la protesta dei ragazzi, che acclamavano il loro diritto di utilizzo del servizio pubblico. Con l'intervento degli uomini dell'Arma la tensione si è placata e gli studenti sono potuti rientrare a casa grazie alla disponibilità di un secondo bus.

Sulla questione è intervenuto il Segretario Provinciale UDC, Andrea Pasini: “Ancora una volta è la cronaca a dettare l'agenda degli interventi alla politica, troppo spesso estranea alle quotidiane e reali esigenze della collettività”. Non è mai successo che l'AVM abbia mandato un altro mezzo e probabilmente non succederà più. Dovremo forse ogni giorno chiamare gli uomini dell'Arma?”, si è chiesto il segretario provinciale dell’Udc.

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“Non posso che esprimere solidarietà e pieno sostegno agli studenti pendolari – sottolinea Pasini – già gravati da innegabili condizioni di disagio, nel dover sottoporsi a quotidiane trasferte di diversi chilometri. Auspico, che non si ripeta più una situazione del genere e l'AVM prenda i dovuti provvedimenti, tenendo presente, che il diritto dei cittadini alla mobilità, soprattutto quelli delle fasce deboli (gli studenti non hanno altro mezzo pere spostarsi se non il servizio pubblico) è assolutamente inalienabile, anche a fronte di qualche corsa in perdita. Mi auguro che nel prossimo programma di privatizzazione, si tengano in dovuto conto queste priorità e non si debba ogni volta dover telefonare al 112 per vedere tutelati i propri diritti”.

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