L'Ausl unica avrà 14mila dipendenti, la Lega: "Niente di scritto"

"Non c'è niente di più che un fantomatico documento redatto e condiviso dai presidenti delle conferenze socio sanitarie di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna, dai sindaci e dai presidenti di Provincia che fissa solo alcuni desiderata" sottolinea Morrone

Quattro aziende sanitarie unite, oltre 14mila dipendenti pubblici complessivi e costi di produzione per 2,2 miliardi di euro: l’Ausl unica della Romagna – nelle intenzioni della Regione – partirà il primo gennaio 2014. “Una scatola vuota ” contestano i consiglieri della Lega Nord Roberto Corradi, Stefano Cavalli e Manes Bernardini. “Non siamo ancora stati coinvolti in nessun modo e non sembrano esistere garanzie scritte sui posti di lavoro”. Il tema era stato portato all’attenzione della Regione da un’interrogazione dello stesso Cavalli.

“Ci abbiamo messo settimane per ottenere il documento che – già da novembre – hanno sottoscritto i presidenti delle conferenza socio–sanitarie e le istituzioni territoriali, poco più di una dichiarazione d’intenti. L’Ausl unica così intesa, per numeri e portata, assomiglierà a una Ferrari col motore di una Panda”. “Invochiamo prudenza e coinvolgimento. No a scelte imposte dall’alto” dicono i consiglieri leghisti.

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“Ad oggi non esiste un percorso, la progettualità è fumosa, l’accorpamento socio sanitario sembra più una questione interna al Pd che una scelta strategica da condividere” dice Jacopo Morrone, vicesegretario della Lega Nord della Romagna. “Non c’è niente di più che un fantomatico documento redatto e condiviso dai presidenti delle conferenze socio sanitarie di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna, dai sindaci e dai presidenti di Provincia che fissa solo alcuni desiderata” sottolinea Morrone. “La Regione ha proclamato la partenza della maxi Ausl ma si è dimenticata gli elementi più importanti: cifre, numeri, accorpamenti gestionali, fusione di reparti, coordinamento del personale sanitario e ospedaliero. Già prima di partire il progetto è già alla deriva e privo di una tabella di marcia”.

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