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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Ausl Romagna, scende il numero di sanitari no-vax: ma nel Cesenate sono ancora 41 i sospesi

Il rallentamento di Omicron e l'avanzare della campagna vaccinale coincide anche con un calo degli operatori sanitari sospesi in quanto 'no-vax'

Il rallentamento di Omicron e l'avanzare della campagna vaccinale coincide anche con un calo degli operatori sanitari sospesi in quanto 'no-vax'. Nel comprensorio di Cesena sono 41 (36 lavoratori di comparto, 4 dirigenti e 1 convenzionato). La scorsa settimana i sospesi erano 48 (47 dipendenti più 1 convenzionato).

In tutta l'Ausl Romagna sono 212 i dipendenti che al 24 gennaio hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 190 lavoratori di comparto e 13 della dirigenza, oltre a 9 convenzionati. In particolare, nel Ravennate si tratta di 48 lavoratori di comparto, 5 della dirigenza e due convenzionati (per un totale di 55 sospesi); nel Forlivese 33 lavoratori di comparto, zero della dirigenza e 5 convenzionati (per un totale di 38 sospesi); nel Riminese 73 lavoratori di comparto, 4 della dirigenza e 1 convenzionato (per un totale di 78 sospesi).

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. La percentuale dei sospesi sul totale degli operatori con obbligo vaccinale è inferiore al 2% in tutti gli ambiti territoriali: in particolare 0,9% nel Ravennate, 1,1% nel Cesenate, 1,2% nel Forlivese e 1,4% nel Riminese.

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