Ausl, i sindaci: "Insieme per una sanità romagnola sempre migliore"

Nella lettera, si anticipa anche un corposissimo piano di investimenti che andrà a migliorare la struttura fisica e le condizioni di lavoro di tutti i presidi ospedalieri del territorio romagnolo

Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, insieme ai primi cittadini di Forlì, Ravenna e Rimini (Davide Drei, Michele De Pascale e Andrea Gnassi) hanno scritto una lettera aperta a tutti gli operatori di Ausl Romagna per riconoscere le esperienze positive della sanità romagnola, che si distingue dalle altre per elevata professionalità, tempi di attesa limitati e un alto livello di fiducia tra i cittadini. Nella lettera, si anticipa anche un corposissimo piano di investimenti che andrà a migliorare la struttura fisica e le condizioni di lavoro di tutti i presidi ospedalieri del territorio romagnolo.

Esordisce la missiva: "Gli amministratori pro tempore della cosa pubblica, sanno benissimo come la loro attività si esprima nell’impegno continuo, giorno dopo giorno, a rendere migliore, sicura e più semplice la vita di coloro che rappresentano. La salute e la sanità sono parte fondamentale del nostro vivere quotidiano – ed anzi spesso ne sono il collante vero -, su cui si gioca la credibilità delle nostre comunità, soprattutto perché coinvolgono direttamente tutti. Non dovrebbe essere insolito, quindi, per un Sindaco esprimere pubblicamente il riconoscimento di esperienze positive a nome della propria comunità di riferimento. Ed è quello che, con questa lettera aperta, intendiamo fare".

"La decisione di creare l’Ausl Romagna è nata dalla speranza che il nuovo soggetto potesse creare condizioni migliori per tutti. Ma, diciamoci la verità, in tanti, allo stesso tempo vi era anche il timore che una così grande trasformazione potesse incontrare difficoltà e problemi di difficile soluzione. Per questo, nei momenti delle decisioni critiche, magari giunte dopo lunghi momenti di confronto, abbiamo ricercato e quasi sempre trovato quella coerenza ed unità d’intenti che ci ha insegnato a sentirci orgogliosamente parte di un’unica comunità: la nostra, quella di “Romagna sanità”".

"Oggi tanti possono riconoscere come la sanità romagnola, che abbiamo costruito assieme a tutti voi, abbia saputo dimostrare una tenuta di sistema ed un’elevata qualità assistenziale - continuano i sindaci -. Non lo affermiamo solo noi, lo confermano molti indicatori: su 100 ricoveri, ben 91 i cittadini romagnoli li effettuano presso le strutture ospedaliere dell’Ausl Romagna, dimostrando l’alto livello di fiducia della nostra popolazione verso i propri servizi  verso la vostra professionalità; i tempi d’attesa per gli interventi chirurgici per patologia oncologica, registrano i risultati migliori a livello regionale; rispetto all’enorme problema dei tempi d’attesa per le visite specialistiche, i nostri risultati sono adeguati a quelli della Regione (che è tra le migliori a livello nazionale)".

"L’Ausl Romagna è tra le poche realtà, negli ultimi due anni, ad avere incrementato il proprio personale di 600 unità. Il tutto nell’ambito di un doveroso equilibrio finanziario, senza creare disavanzi. Il che ci consentirà anche di intervenire con un corposissimo Piano di investimenti che toccherà la totalità dei presidi ospedalieri del nostro territorio, migliorandone la struttura fisica e quindi le condizioni di lavoro per voi e di permanenza per i pazienti - proseguono -. Anche la nuova fase di confronto (interna, con i Sindaci romagnoli, con i Sindacati) che pone al centro la valorizzazione professionale della nostra Azienda sanitaria, con l’obiettivo di un ulteriore rafforzamento del governo clinico e di una maggiore autonomia delle capacità decisionali di tutta la rete va in questa direzione, che condividiamo, convinti come siamo che sia una linea giusta e doverosa per rendere sempre più adeguata la nostra sanità".

"Alla luce di tutto ciò ed a conclusione dell’intensa fase di stabilizzazione e progettualità che avete affrontato, vogliamo ringraziare tutti gli operatori sanitari, i tecnici, gli amministrativi, i Dirigenti, per aver saputo superare le tante difficoltà di questi anni di cambiamento e per aver garantito una sanità moderna ed attenta alle esigenze di pazienti e famigliari - concludono i sindaci -. Il nostro non vuole essere solo un ringraziamento formale ed occasionale, ma la testimonianza di una vicinanza e di un sostegno che da parte nostra, non verranno mai a mancare. Insieme supereremo le nuove sfide già all’orizzonte".

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