Ausl, firmata l’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche contrattuali

L'accordo, illustrano i sindacati, "recepisce una parte rilevante della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, presentata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a febbraio di quest'anno"

E' stata firmata venerdì l'ipotesi di accordo sulle progressioni economiche contrattuali all'Ausl della Romagna. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl si tratta di una firma "Di straordinaria rilevanza per le dimensioni aziendali pressoché uniche in tutto il Paese, con oltre 11.000 dipendenti tra infermieri, tecnici, personale amministrativo, addetto all’assistenza e altro". L'accordo, illustrano i sindacati, "recepisce una parte rilevante della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, presentata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a febbraio di quest’anno, ed è stato raggiunto dopo circa 7 mesi di trattative intense nelle quali le organizzazioni sindacali hanno messo al centro del confronto la necessità di dare risposte concrete ai dipendenti che, impegnati nella riorganizzazione di straordinaria complessità, dei servizi sanitari,tecnici ed amministrativi per l’intera Romagna sono da circa 7 anni in assenza di rinnovo del Contatto Nazionale di Lavoro".

L’accordo "determina un investimento delle risorse contrattuali che garantirà, dal 2016 in avanti, processi di riconoscimento del valore del lavoro e dell’impegno dei dipendenti".  4.300.000 euro, viene illustrato, "vengono investiti a favore dei dipendenti per l’anno 2016 sulle progressioni di carriera; 1.000.000 euro verranno destinati al miglioramento e alla omogeneizzazione del premio di produzione tra i territori di Ravenna, Cesena, Forlì e Rimini". "Ulteriori risorse contrattuali verranno investite per sostenere lo straordinario e unico processo di riorganizzazione aziendale", viene chiarito.

Il documento firmato "garantisce progressioni di carriera dal primo gennaio 2016 a ben oltre 5mila dipendenti; l'aumento di produttività ad altri 1500 dipendenti, la produttività per tutti i dipendenti assunti a tempo determinato; iniziare un percorso aziendale, sin dal 2016, di valorizzazione dei ruoli e delle responsabilità, mantenendo ed estendendo a tutta la Romagna principi di crescita delle professioni sanitarie, tecniche e del ruolo amministrativo, impegnati nella complessa riorganizzazione dell’Azienda; e definire una prospettiva di continuità nelle progressioni di carriera già dal 2017".

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I sindacati evidenziano infine come sia stato "rilevante e determinante l’apporto di tutti i delegati della Rsu i quali, con il loro impegno, hanno reso possibile questo accordo e, nei fatti, la traduzione pratica di una parte rilevante della piattaforma per il rinnovo del contratto aziendale che, ovviamente, proseguirà nel confronto per tutti gli altri aspetti (part time, mensa, investimenti da risorse provenienti da riorganizzazione e risparmi e altro)".

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