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Ausl, pronti 17,5 milioni di euro per riqualificare gli ospedali romagnoli

L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di continuare sulla strada del riordino e della qualificazione di tutta la rete ospedaliera e territoriale, per offrire strutture sanitarie sempre più rispondenti alle esigenze di cura e comfort della popolazione del nostro territorio

Oltre 17,5 milioni di euro fra interventi strutturali e tecnologici. E’ questo l’ordine di grandezza dell’importo complessivo - derivante dal finanziamento regionale e statale ex art.20 - presentato mercoledì dall’Azienda Usl Romagna alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna. Si tradurrà in interventi di implementazione dei comparti operatori esistenti nei 4 ospedali (Cesena, Forlì Ravenna e Rimini), in ammodernamento della rete tecnologica, in interventi di manutenzione e adeguamento delle strutture sanitarie presenti su tutto il territorio romagnolo, con particolare riferimento alla sicurezza e alla normativa antincendio.

L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di continuare sulla strada del riordino e della qualificazione di tutta la rete ospedaliera e territoriale, per offrire strutture sanitarie sempre più rispondenti alle esigenze di cura e comfort della popolazione del nostro territorio. Gli interventi più corposi riferiti ai blocchi operatori dei 4 ospedali maggiori riguardano: per Ravenna, l’adeguamento del vecchio blocco operatorio adiacente a quello di recente realizzazione all’interno del Dea e il blocco operatorio dell’Ostetricia; per Cesena l’ampliamento dell’attuale blocco operatorio centralizzato, in cui troverà spazio una sala angiografica; per Forlì è prevista la ristrutturazione di un’area situata all’interno dell’attuale blocco operatorio, che consentirà la realizzazione di nuove sale operatorie; infine per Rimini, l’intervento consisterà nell’adeguamento della dotazione tecnologica dei due piani del Dea, in fase di completamento.

Per quanto attiene agli investimenti tecnologi, gli interventi di ammodernamento sono rivolti alle attrezzature radiologiche, attraverso l’aggiornamento delle esistenti o alla loro sostituzione,  quando obsolete. Sul territorio di Ravenna essi riguarderanno principalmente l’aggiornamento della risonanza magnetica dell’ospedale di Faenza; e l’acquisizione di un mammografo digitale e della Tac nell’ospedale di Ravenna; Per quanto riguarda il Bufalini di Cesena, saranno acquisiti un angiografo e un mammografo digitale; al Morgagni di Forlì, sarà sostituita la Risonanza Magnetica, mentre sul territorio di Rimini, si provvederà alla sostituzione della Risonanza Magnetica dell’ospedale di Cattolica e all’acquisizione di nuovi sistemi digitali all’interno dell’ospedale riminese. Alla Conferenza Territoriale, sono state presentate inoltre le linee generali di riordino della rete ospedaliera, derivanti dalla delibera regionale e dal decreto Balduzzi. Su questo aspetto è stato assegnato al Direttore Generale Marcello Tonini il mandato di procedere alla illustrazione delle stesse all’interno di tutti i distretti della Romagna e di predisporre una bozza di progetto di riordino della rete, da sottoporre alla Conferenza Sanitaria fra quattro/cinque mesi.

Infine il Direttore del Dipartimento di sanità Pubblica invitato alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria  ha fatto il punto sull'epidemia da Zika virus, ribadendo la necessità di proseguire con le misure di sorveglianza e di lotta alla zanzara tigre già intraprese dal 2008 sul territorio.
“Il piano di investimenti approvato dai sindaci della Romagna - ha commentato Paolo Lucchi, presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Romagna - dimostra come la nostra Azienda Sanitaria Unica stia procedendo a grandi passi lungo il percorso della riqualificazione ospedaliera e dell’integrazione tra i territori. I 17,5 milioni di euro di investimenti ci consentiranno infatti di migliorare l’organizzazione dei presidi ospedalieri di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena, aumentandone la dotazione tecnologica ed affinandone ancor più quelle vocazioni che ormai caratterizzano positivamente ogni struttura. Ma il quadro degli interventi si amplierà anche all’intera area romagnola, garantendo concretamente tutti sulla volontà della nostra Azienda di non indebolire il presidio dei singoli territori. Non a caso, oggi i sindaci hanno incaricato il direttore generale, Marcello Tonini di predisporre un primo piano di confronto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera romagnola, che derivi dagli standard nazionali e regionali ma consenta sempre il pieno rispetto della presenza di qualità della nostra sanità territoriale”.
    

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