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Cronaca

L'Ausl respinge le accuse: "La rete d'urgenza cardiologica va bene così"

L'Ausl Romagna rigetta dunque l''ipotesi di frammentare l'emodinamica in due centri a Forli' e Cesena, come da richiesta della raccolta firme

La rete di emergenza cardiologica romagnola divisa in tre hub, Forli', Ravenna e Rimini, va bene cosi''. E non verra' modificata. Solo in questo modo si possono infatti garantire ai pazienti qualita' e ai professionisti l'expertise necessaria. Inoltre insistono su popolazioni quantitativamente omogenee, di circa 400mila cittadini. La dirigenza dell'Ausl Romagna fa il punto sulla rete di emodinamica dopo la morte qualche giorno fa di un'anziana infartuata di Cesena trasportata a Forli', precisando che il trasferimento non c'entra nulla.

Come spiega alla stampa il direttore sanitario, Giorgio Guerra, la rete e' stata cosi' impostata nel 2006 e poi elaborata negli anni. In particolare tratta gli infarti molto gravi, quelli definiti Stemi, vale a dire quei pazienti che vanno trattati con angioplastica nel giro al massimo di 120 minuti, meglio se in meno tempo. Chiamando il 118 gia' dall''ambulanza e' possibile inviare l'elettrocardiogramma permettendo cosi' allo specialista di decidere come intervenire. Per quanto poi riguarda la cardiologia di Cesena e' gia' attiva 24 ore al giorno, anche se appunto per gli infarti piu' gravi i pazienti, a seconda di dove si trovano, vengono trasportati a Rimini o Forli'.

A livello di numeri, aggiunge il direttore del dipartimento Cardiovascolare, Giancarlo Piovaccari, in Regione nel 2015 sono stati 2.276 gli interventi di angioplastica primaria di cui 776 in Romagna, vale a dire 689 ogni milione di abitanti, una media superiore a quella italiana ed emiliano-romagnola. Dunque la rete ha "una efficacia notevole", sottolinea Piovaccari, per questo occorre "promuovere l'utilizzo del 118".

Tra l'altro "per chi viene trasferito si registra una mortalita' inferiore" e tutti i percorsi, anche dai centri piu' remoti sono calcolati. Insomma, ribadisce Piovaccari, "trasferire i pazienti porta buoni risultati". Decisamente amareggiato dalle polemiche per l'anziana deceduta, tra interrogazione regionale del Movimento 5 Stelle e una raccolta firme per aprire emodinamica a Cesena, il direttore di Cardiologia al Bufalini di Cesena, Roberto Mantovan. "C'e' profondo disappunto per certe affermazioni": il reparto, precisa, e' già aperto 24 ore al giorno, e "non ci sono pennichelle alle due di pomeriggio".

I ricoveri all''anno sono quasi 2.400, le coronografie circa 900 e 450 le angioplastiche, per circa 150 infarti non gravi. Sono quasi 50.000 conclude, le prestazioni ambulatoriali. Per cui "Cardiologia c'e', lavora con un livello elevato di eccellenza". A livello romagnolo le angioplastiche sono 3.531, di cui circa 1.100 a Ravenna, 900 a Rimini, 630 a Forli' e 430 a Cesena. Passando agli interventi primari sono 310 a Rimini, 183 a Forli'' e 170 a Ravenna.

Per i casi cesenati, circa 110, 40-45 vanno a Rimini, 70-80 a Forli''. Il direttore dell''ospedale cesenate, Virna Valmori, aggiunge che "il polo unico messo in atto a luglio e'' un valore aggiunto", su cui opera una equipe unica di sei persone, mentre il collega di Forli'', Paolo Masperi, rimarca che sui 110 casi di infarto Stemi di Cesena ci sono "ottimi livelli di sopravvivenza, sovrapponibili a livello romagnolo". Dunque la mortalita'' non cambia. L'Ausl Romagna rigetta dunque l''ipotesi di frammentare l'emodinamica in due centri a Forli' e Cesena, come da richiesta della raccolta firme. E non per questioni economiche. Ma perche'' non si garantirebbe la qualita'' ai pazienti e la necessaria expertise ai professionisti. (fonte Dire)

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