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Aumento dei contagi, pranzi e cene durante le Feste nel mirino: Google ha mappato gli spostamenti

Quanto sospettato dagli esperti, troverebbe una conferma dalle tracciature di Google attraverso gli smartphone, che hanno mappato gli spostamenti nei giorni di "zona gialla" e "zona rossa"

Cenoni e pranzi di Natale e veglioni di Capodanno, malgrado la “zona rossa” potrebbero essere stati una, se non la principale, causa dell'aumento dei contagi da covid-19 nella prima settimana di gennaio in provincia di Forlì-Cesena. Quanto sospettato dagli esperti, troverebbe una conferma dalle tracciature di Google attraverso gli smartphone, che hanno mappato gli spostamenti nei giorni di "zona gialla" e "zona rossa".

Sono sei le voci analizzate dallo studio della società di Mountain View: “retail e tempo libero”, che prende in esame gli spostamenti per ristoranti, bar e centri commerciali; “ alimentari e farmacie”, cioè le tendenze degli spostamenti relative a luoghi come supermercati, magazzini per prodotti alimentari, mercati agricoli, negozi di specialità gastronomiche, parafarmacie e farmacie: "parchi", che analizza gli spostamenti per parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici; "stazioni trasporto pubblico", come ad esempio stazioni ferroviarie e autobus, "luoghi di lavoro" e "zone residenziali".

"Lo scopo di questo set di dati – spiega Google nell'introduzione - è mitigare la diffusione del Covid-19. Non deve essere usato per finalità di diagnosi, prognosi o cure mediche. Non deve inoltre essere usato per avere indicazioni relative a piani di viaggio personali. I dati indicano come cambiano le visite di luoghi quali negozi di alimentari e parchi in ogni areageografica. La precisione della geolocalizzazione e la comprensione dei luoghi classificati variano in base all'areageografica".

Secondo la documentazione messa a disposizione da Google, da metà dicembre al 10 gennaio per la provincia di Forlì-Cesena si è assistito ad un calo degli spostamenti in tutte le categorie prese in esame (retail e tempo libero -74%, alimentari e farmacie -49%, parchi -73%, stazioni trasporto pubblico -62% e luoghi di lavoro -29%) tranne nella voce "zone residenziali", che ha fatto segnare un +18%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Si tratta di dati in linea con la media regionale. In pratica, sembra che le misure restrittive dell'autunno, abbiano spinto molti cittadini a spostarsi di più rispetto alle festività del 2020.

Vi sarebbero stati picchi di spostamenti in provincia di Forlì-Cesena, prossimi al 40%, in occasione delle festività di Natale, Capodanno e dell'Epifania. Un simile dato era stato registrato anche in occasione dell'Immacolata: Superata la soglia del 40% per gli spostamenti nei supermercati in occasione dei giorni rossi in calendario, in particolar la vigilia. E dopo i pranzi le passeggiate, con un aumento dei flussi verso i parchi. Spostamenti consentiti nell'ambito delle deroghe permesse tra le restrizioni introdotte a ridosso delle festività.

E la corsa ai regali? Un lieve acuto alcuni giorni prima dello scarto sotto l'albero, ma comunque ben al di sotto del 40%. L'emergenza sanitaria non avrebbe quindi modificato le abitudini delle festività. E questo spiegherebbe, nonostante le limitazioni, il perchè di un aumento dei nuovi positivi al covid-19 dopo le feste. Dato più contenuto nel comprensorio forlivese rispetto a quello cesenate. 

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