Attivismo nei quartieri, in due anni quasi mille attività per migliorare la città

Sindaco e assessore: "I numeri confermano l’attivismo e la vivacità dei quartieri, che rappresentano un presidio fortissimo di buona socialità e di coesione sociale"

Si è tenuta mercoledì la seconda conferenza dei quartieri di Cesena, organismo previsto dal regolamento approvato nel marzo 2015 allo scopo di consolidare il legame e la relazione istituzionale fra i dodici Quartieri della città ed il Consiglio comunale. Ne fanno parte, oltre ai dodici presidenti, il presidente del consiglio che la convoca, i capigruppo e i presidenti delle commissioni consiliari. L’incontro ha costituito occasione per la presentazione dell'attività istituzionale, sociale e culturale realizzata nei quartieri, che anche in questo ultimo anno, come ribadito a gran voce dal coordinatore del Collegio dei presidenti di quartiere, Fabio Pezzi, hanno lavorato incessantemente.

A circa due anni dal loro insediamento, i dati dell’attività sono infatti importanti, soprattutto se commisurati ad un impegno totalmente volontaristico: 215 riunioni dei consigli, 59 riunioni delle commissioni di lavoro, 211 assemblee pubbliche, per un totale di 456 iniziative di natura istituzionale, aperte alla cittadinanza. Appuntamenti a cui vanno aggiunte le iniziative aventi carattere ludico, ricreativo, relazionale, culturale, sanitario, che fino ad oggi sono state 456. Gli argomenti trattati sono sempre stati quelli relativi a nuovi progetti e a criticità da risolvere sia nel breve che nel medio e lungo periodo; nello specifico, l’amministrazione comunale ha inviato ai quartieri, per loro conoscenza e per le loro osservazioni, 144 progetti, prevalentemente negli ambiti riferibili a infrastrutture e mobilità (progetti su nuove opere o modifiche alla viabilità), attività urbanistica (Pua - Piani Urbanistici Attuativi e Pip - Piano Insediamenti Produttivi), edilizia pubblica e verde pubblico. Sono inoltre ricomprese richieste di indicazione su progetti trasversali tipo Man e videosorveglianza, Pums - Piano Urbano Mobilità Sostenibile, Protezione Civile. Alcuni Quartieri hanno già prodotto documenti sul nuovo Bufalini. Il collegio dei presidenti e il comitato Q12 si sono riuniti 12 volte, di cui 5 negli ultimi 11 mesi. Quest’ultimo anno, infatti, si è sicuramente contraddistinto per il ruolo che i quartieri hanno assunto nel percorso di incentivazione alla partecipazione dei cittadini sul progetto del nuovo ospedale: alle 12 assemblee che si sono svolte nell’autunno 2016, infatti, si aggiungeranno quelle già previste, ed in fase di calendarizzazione, che si terranno a partire dal prossimo settembre. In tutto, quindi, dall'avvio della legislatura ad oggi, fra riunioni, iniziative, assemblee, gli appuntamenti organizzati dai dodici quartieri sono stati 953, di cui 500 dallo scorso giugno ad oggi, ovvero nell’ultimo anno.

 “I numeri – dichiarano il sindaco paolo Lucchi e l’assessore alla partecipazione Simona Benedetti – confermano l’attivismo e la vivacità dei quartieri, che rappresentano un presidio fortissimo di buona socialità e di coesione sociale. Siamo certi, infatti, che questa collaborazione costituisca uno strumento importantissimo per sostenere la vivacità culturale, progettuale e relazionale della città e di migliaia di cittadini di ogni età. Ne rappresenta dimostrazione tangibile il fatto che in gran parte del territorio vi è una grande condivisione di attività fra quartieri, scuole e famiglie e anche con la rete dei servizi territoriali per le persone, in particolare anziani e persone con disabilità e difficoltà di vario tipo”. Nelle sedi dei quartieri, infatti, sono aperti 6 centri anziani, 2 ambulatori sociali, 10 biblioteche in rete con la Malatestiana (di cui una recentissima, in fase di allestimento, al quartiere Fiorenzuola) e 4 centri di aggregazione giovanile. 500 sono gli orti assegnati a persone anziane o indigenti. Grazie all’impegno di ben 600 volontari lo scorso 11 marzo, la dodicesima edizione della colletta alimentare dei quartieri si è chiusa con un risultato straordinario: 138 quintali di alimenti raccolti, contro i 111 dell’anno precedente.

"I primi sei mesi dell’anno – come sottolineato da Fabio Pezzi in sede di conferenza quartieri - sono stati segnati, in particolare, dal dialogo con la giunta comunale e dagli incontri che a tal fine si sono tenuti fra gennaio e febbraio in tutti i dodici consigli". Incontri che hanno incentivato fra i consiglieri una riflessione sul ruolo dei quartieri, fino alla definizione di una mozione presentata dal collegio dei presidenti al presidente del consiglio comunale e approvata il 29 giugno. Un documento finalizzato a migliorare la collaborazione fra l’amministrazione e le articolazioni periferiche, al fine di valorizzare il ruolo di mediazione e migliorare la partecipazione. “Sappiamo bene – concludono il sindaco e l’assessore – che stare nei quartieri non è uno scherzo. Sappiamo che è faticoso, sappiamo che serve una grande passione e un amore incondizionato per la propria città. A tutti i consiglieri inviamo un grande grazie per l’esempio, la costanza e la presenza”.

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