Notte di follia a Cesenatico: vandali mandano alla deriva pescherecci

Erano le 3 del mattino quando i militari della Guardia Costiera, giunti in porto, hanno notato due imbarcazioni disormeggiate ed alla deriva all’interno del canale all’altezza di Piazza Ciceruacchio, i pescherecci Bafiet e Marosca.

FOTO DI REPERTORIO

Notte di panico al porto canale di Cesenatico dove gruppi di vandali, ancora da identificare, tra domenica e lunedì, hanno dato prova di idiozia e stoltezza seminando danni e sporcizia, e mettendo a serio repentaglio la sicurezza della navigazione e delle strutture portuali: erano le 3 del mattino quando i militari della Guardia Costiera, giunti in porto, hanno notato due imbarcazioni disormeggiate ed alla deriva all’interno del canale all’altezza di Piazza Ciceruacchio, i pescherecci Bafiet e Marosca.

Le due imbarcazioni, grazie anche all’aiuto di diversi pescatori accorsi sul luogo, sono state recuperate e messe in sicurezza, prima ancora che la corrente del canale le portasse ad urtare con altre unità all’ormeggio. Più complicato è stato, invece, il recupero di una terza imbarcazione, il Motopesca Zigri, la quale, ormeggiata più a valle rispetto alle altre due unità, e presa di mira probabilmente per prima dai teppisti, è stata spinta dalla corrente fin fuori dal porto. Provvidenziale, al riguardo, si è rivelato l’intervento dell’Ufficio Circondariale Marittimo la cui sala operativa ha coordinato le operazioni di recupero: è stato immediatamente dirottato sul punto il Motopesca Bafiet, sul quale sono stati imbarcati due militari della Guardia Costiera per agevolare l’intervento di recupero.

E grazie proprio alla disponibilità ed abilità del comandante del Bafiet, Alessandro Pompei, ed al coraggio ed abnegazione dei due marinai, il motopesca Zigri è stato in breve intercettato, a circa 500 metri al largo del porto canale, affiancato e condotto all’ormeggio in banchina. Dai primi accertamenti non risultano danni alle unità coinvolte. Tuttavia il rischio che il motopesca alla deriva, urtando contro le banchine, avesse potuto danneggiare strutture assai delicate e sensibili, come le Porte Vinciane o i traghetti portuali, è stato davvero elevato. E del tutto fortunosa si è rivelata la circostanza che ha impedito allo Zigri di urtare con forza contro i moli, in quanto la forte corrente presente nel canale in quel frangente, ne avrebbe potuto determinare persino l’affondamento, con ingenti danni anche per l’ambiente marino, essendo il motopesca carico di carburante.

"L’evento, ottimamente gestito grazie anche alla preziosa collaborazione dei pescatori presenti in porto per l’inizio delle attività di pesca, ha messo in evidenza come le imbarcazioni, frutto dei sacrifici di una vita, e fonte unica di reddito per molte famiglie del cesenaticense, siano esposte a rischi per via non solo delle intemperie, delle quali l’ingegno dell’uomo può solo provare a mitigare gli effetti, ma anche per la stupidità di alcuni individui, che dell’ingegno dell’uomo costituisce proprio l’antitesi, e alla quale, purtroppo, spesso non c’è limite", viene evidenziato dal comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, che "assicura il possibile per rintracciare i responsabili di simili gesti, e ringrazia per lo spirito dimostrato dai suoi marinai e dai pescatori intervenuti. La circostanza, comunque, rende sempre più indispensabile un potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino, soprattutto in punti cruciali come il porto".

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