Palazzine, arredi e cartelli vandalizzati: preso il writer della Vena Mazzarini

Nel mirino dell'imbrattatore, in particolare la zona della Vena Mazzarini. Il costo per la loro "ripulitura", per lo più a carico del Comune di Cesenatico, non è stato quantificato ma di certo non sarà irrisorio.

FOTO DI REPERTORIO

Ha un volto il writer che lo scorso giugno ha vandalizzato arredi urbani, palazzine pubbliche e private, pertinenze e cartelli stradali di Cesenatico. Si tratta di un ventenne residente a Bologna, spesso nella città rivierasca a casa di un genitore. Nel mirino dell'imbrattatore, in particolare la zona della Vena Mazzarini. Il costo per la loro "ripulitura", per lo più a carico del Comune di Cesenatico, non è stato quantificato ma di certo non sarà irrisorio.

Del caso se ne sono occupati gli agenti della locale Polizia Municipale. Per prima cosa tutte le scritte ed i disegni sono stati repertati e catalogati. Quindi si è proceduto ad una loro analisi. Il lavoro degli inquirenti ha portato ad individuare, come possibile autore, un bolognese di 20 anni, spesso a Cesenatico da un genitore.

A quel punto, memori dell'enorme lavoro investigativo fatto dalla Polizia Municipale di Bologna in questi anni proprio nel campo del fenomeno del grafitismo, gli agenti cesenaticensi hanno iniziato un lavoro investigativo congiunto che ha portato all'acquisizione di ulteriori elementi, essendo la persona sospettata già schedata e con precedenti specifici.

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Sono state fatte anche delle valutazioni comparative sui tratti grafici. Il sostituto procuratore Filippo Santangelo, che ha coordinato gli investigatori, ha poi disposto una perquisizione domiciliare, eseguita martedì sia a Bologna che a Cesenatico, che ha fornito importanti riscontri: sono stati trovati infatti documenti, anche informatici, che riconducono le imprese compiute dal "writer" a Cesenatico all'uomo indagato, il quale si trova ora accusato del reato di imbrattamento aggravato (reato che prevede, in caso di recidiva, la reclusione da 3 mesi a 2 anni e la multa fino a 10.000 euro) . Non è escluso che il Comune di Cesenatico, proprietario degli arredi urbani deturpati, si rivalga per il rimborso delle spese di pulitura.

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