Attentato a Barcellona, furgone contro folla: 13 morti. 4 cesenati: "Eravamo dentro la zona rossa"

Al momento dell'attentato i quattro ragazzi si trovavano in metro in direzione Rambla, a una fermata di distanza dal luogo del tragico evento

Persone falciate come birilli. Senza pietà. Questa volta i terroristi hanno colpito in Spagna. Nel mirino è finita La Rambla di Barcellona, famosa zona turistica, frequentata da tantissimi italiani. Un furgone van ha iniziato la sua corsa omicida a Plaza de Catalunya fino alla piazza del mercato della Boqueria, a quasi 600 metri di distanza. Il bilancio della carneficina è pesantissimo: almeno tredici morti ed un'ottantina di feriti, di cui almeno una decina in gravi condizioni. La polizia di Barcellona, i Mossos d'Esquadra, confermano che "si tratta di un attentato terroristico".

Ci sarebbero due arresti, mentre altri due attentatori sarebbero in fuga. Uno degli autori dell'attacco sarebbe stato ucciso in una sparatoria con la polizia a Sant Just Desvern, una decina di chilometri a ovest di Barcellona. L'ucciso avrebbe tentato di forzare un posto di blocco. Un secondo furgone bianco collegato all'attacco a Barcellona è stato trovato nel villaggio di Vic, nei pressi della città: si ipotizza che il mezzo sia stato usato per la fuga. L'Isis ha rivendicato l'attentato attraverso la sua 'agenzia' Amaq, definendo gli attentatori "soldati dello Stato islamico". 

La testimonianza

Andrea Gasperini, 23enne di Budrio, si trova in vacanza a Barcellona con due amici di Gambettola e uno di Longiano. Al momento dell'attentato i quattro ragazzi si trovavano in metro in direzione Rambla, a una fermata di distanza dal luogo del tragico evento. "Ci hanno fatto scendere alla fermata prima per evacuarla - spiega Andrea - Non abbiamo visto feriti, ma abbiamo visto la Polizia e le forze speciali bloccare l'intera zona. Noi eravamo all'interno di questa "zona rossa", a circa 3-400 metri dall'attentato, poi la Polizia ci ha indirizzati fuori insieme alla folla di persone".

L'appartamento in cui si trovano i ragazzi è a due chilometri dalla Rambla. "Siamo qui dentro barricati e continuiamo a sentire sorvolare gli elicotteri e le sirene spiegate della Polizia e delle ambulanze. Non sappiamo come sia la situazione in giro, perchè ancora non abbiamo avuto il coraggio di uscire. La gente è riuscita a mantenere una situazione di generale controllo, ma c'è tanta paura e preoccupazione".

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