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Assunzioni all'università, l'Alma Mater recluta una quota straordinaria di 166 ricercatori

Ottenuto il parere favorevole del Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione di Ateneo ha approvato la programmazione del personale docente e tecnico-amministrativo per il 2021

Ottenuto il parere favorevole del Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione di Ateneo ha approvato la programmazione del personale docente e tecnico-amministrativo per il 2021.  Si tratta di una misura di inedita importanza per l’impatto che avrà, in particolare, sulla composizione docente e tecnico-amministrativa dell'Università di Bologna e delle sue sedi romagnole. Nel dettaglio, per il personale docente sono state confermate le facoltà assunzionali dei dipartimenti relative al turnover 2020 (pari a 56,15 punti organico) alle quali sono andate ad aggiungersi: una quota straordinaria per il reclutamento di 166 nuove posizioni da Ricercatore di tipo b e 50 progressioni di carriera riservate ai Ricercatori a tempo indeterminato. Come per gli anni passati il Consiglio di Amministrazione ha deciso inoltre di confermare le misure per le chiamate dirette di vincitori di progetti competitivi e per le chiamate dall’estero.

Per accompagnare la forte crescita che negli ultimi anni l’Ateneo ha avuto in molti ambiti, dal numero di studenti alle attività di ricerca e innovazione, e sostenere l’incremento del personale docente in modo da creare le migliori condizioni per ripartire nell’epoca post-covid, cogliendo le opportunità messe in campo dal nuovo Horizon Europe e da Next Generation UE, il CdA ha deliberato una misura eccezionale anche nel reclutamento del personale tecnico-amministrativo.

A quest’ultimo sono dunque state assegnate risorse per complessivi 66,49 punti organico, che corrispondono a una dotazione doppia rispetto a quella del semplice turnover. Di questi punti una parte (22,38 punti) verrà destinata al reclutamento a tempo indeterminato di persone attualmente già in servizio a tempo determinato, all’assunzione in categoria superiore di dipendenti che già lavorano presso Unibo ma che potrebbero risultare vincitori di procedure concorsuali e alle Progressioni Economiche Verticali (PEV) al fine di riconoscere legittime aspirazioni di progressioni di carriera e consentirne la copertura nei limiti massimi previsti dalla legge. Un’altra parte (13,86 punti) si configura come un’assegnazione di disponibilità anticipata in modo che le procedure concorsuali possano essere avviate nel 2021 e possano consentire un’efficace continuità dei servizi. Nel complesso si prevede così un reclutamento di circa 150 nuove unità di personale tecnico-amministrativo.

L’importante delibera, approvata all’unanimità sia dal Senato sia dal Consiglio d’Amministrazione, testimonia la volontà di far crescere la comunità Unibo in modo sostenibile, armonioso rispetto alle due componenti docente e tecnico-amministrativa, ed efficace al fine di accompagnare lo sviluppo strategico dell’istituzione con le necessarie potenzialità in termini di risorse umane.

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