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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

3 progetti per i nonni: Jukebox della memoria e "ricette della nonna" nelle case di riposo. Ma anche sostegno allo studio

"Lavorare sulla rete sociale come fa Anteas è fondamentale. Iniziative di questo tipo sono sempre molto gradite e fanno bene alla città", ha sottolineato l'assessore Labruzzo

Gli anziani sono la nostra memoria, le nostre radici, vanno mantenute vive e valorizzate. Questo è il fine dell'associazione Anteas, associazione Nazionale tutte le età attive per la solidarietà, presieduta a livello regionale da Massimo Fossati e a livello cesenate da Franco Cedioli, che dopo il periodo buio della pandemia ritorna a portare un po' di socialità e vivacità nelle case di riposo battute duramente dal Covid.

"Siamo in un periodo difficile, in cui le famiglie sono in difficoltà su vari fronti - ha spiegato l’Assessora ai Servizi per le Persone e le Famiglie del Comune di Cesena Carmelina Labruzzo - i prezzi che salgono, gli strascichi della pandemia, i disagi dovuti a lunghi periodi di solitudine. Lavorare sulla rete sociale come fa Anteas è fondamentale. Iniziative di questo tipo sono sempre molto gradite e fanno bene alla città".

Nello specifico Anteas - che può contare su 200 preziosissimi volontari - in collaborazione con le istituzioni del territorio quali comuni e AUSL, cura e promuove progetti dedicati alle fasce più deboli della popolazione, in particolare le persone over 65. I progetti e i servizi Anteas sono attivi nelle zone dell’Oltresavio, San Carlo, Gualdo, Piavola, Linaro, a Cesenatico, San Mauro Pascoli, San Mauro Mare e San Piero in Bagno. Si tratta principalmente di ambulatori sociali, del Progetto solitudine, del servizio di trasporto e consegna pasti a domicilio, sostegno al carrello spesa, pagamento bollette, sostegno alle famiglie più fragili e allo studio. Tutti  servizi realizzati dai volontari Anteas di Cesena e svolti in forma totalmente gratuita.

"I progetti che vogliamo presentare, di cui uno è già operativo, - spiega Franco Cedioli - sono tre: il primo è Jukebox della memoria con canti tradizionali e vecchi successi. Praticamente grazie a due gruppi musicali stiamo girando tutte le case di riposo del cesenate (dal Savio al Rubicone) per sollecitare attraverso la musica degli anni 50 e 60, un repertorio molto caro agli ospiti delle case di riposo, la loro memoria. E' un pretesto per risvegliare emozioni e creare relazioni. L'altra sera - continua Cedioli - abbiamo trovato una miss anni Sessanta di Ravenna che voleva solo canzoni di Little Tony".

"La seconda iniziativa - gli fa eco Lazzaro Dall'acqua, collaboratore dei progetti Anteas - riguarda il diario della memoria attraverso laboratori di scrittura e arte promossi  anche grazie al coinvolgimento dei più giovani. Inoltre, con la collaborazione della psicologa dott ssa Luana Mazzoni, formata nel settore della non autosufficienza ed operante presso una struttura di accoglienza per anziani, Anteas sta sviluppando una serie di contatti con studenti delle scuole superiori e universitari iscritti a Psicologia con lo scopo di sviluppare ulteriormente il progetto. Infine, il terzo progetto, è l'elaborazione di vecchie ricette culinarie. Con l'aiuto di un cuoco verranno sviluppate le “vecchie ricetta della nonna” con la partecipazione attiva degli astanti con suggerimenti e vecchi trucchi culinari. Non è escluso che da questi progetti non possa nascere qualcosa di cui fruire anche nel futuro, come video, libri e altri documenti importanti". Ultimo progetto che ha in cuore di sviluppare Anteas, già proposto e realizzato lo scorso anno, è il sostegno allo studio. "Lo scorso anno siamo riusciti a soddisfare 40 ragazzi di 22 famiglie per un totale di 7 mila euro circa - spiega Cedioli - Ma ce ne sarebbero state molte di più. E un certo punto abbiamo dovuto dire stop con un gran dispiacere. Quest'anno, visto che abbiamo raccolto più soldi per metterli a disposizione delle famiglie con problemi, speriamo di soddisfare tutti quelli che ne faranno richiesta".

In cosa consiste il sostegno? Si tratta di un contributo per l’acquisto dei libri di testo agli studenti della scuola dell’obbligo (scuola secondaria di primo grado e primi due anni della scuola secondaria di secondo grado) e della scuola secondaria di secondo grado (ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado). A chi destinare il sostegno: famiglie con figli minori di età rimasti orfani di uno o entrambi i genitori;  famiglie monoparentali e famiglie di genitori separati o divorziati con figli; fiscalmente a carico.  famiglie con figli minorenni con numero di figli pari o superiore a quattro; fiscalmente a carico, di cui almeno un minorenne.  Solo esclusivamente al reddito ed alle condizioni sociali. Il Contributo è di 200 euro per la scuola dell’obbligo fino alla 5° elementare e 300 euro per la scuola media e superiore di secondo grado.

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