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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Furti / Cesenatico

Assalti esplosivi ai bancomat in serie, bottino da un milione di euro: banda specializzata finisce in manette

Gli assalti erano stati compiuti con la tecnica della "marmotta", un ordigno esplosivo che veniva appoggiato sulla fessura da cui escono le banconote e che è così potente da provocare danni ingenti

Due arresti di soggetti ritenuti responsabili di numerosi assalti agli sportelli bancomat del Nord Italia tra marzo 2019 e gennaio 2021. Gli assalti erano stati compiuti con la tecnica della "marmotta", un ordigno esplosivo che veniva appoggiato sulla fessura da cui escono le banconote e che è così potente da provocare danni ingenti anche agli ambienti circostanti. È scattata alle prime luci dell'alba di sabato mattina l'operazione coordinata dai Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Udine, nelle province di Padova e Treviso. 

Secondo quanto riporta UdineToday, sono stati 21 gli assalti compiuti, tra il marzo 2019 e il gennaio 2021, ai danni di sportelli di istituti bancari delle province di Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Monza Brianza, Mantova, Milano, Cesena, Pordenone, Reggio Emilia, Udine e Verona. In tutto sono stati sottratti contati per un milione di euro circa. Secondo gli investigatori, la banda è responsabile dell'assalto del  5 dicembre del 2020 alla Bcc di Sala di Cesenatico, colpo che fruttò ai malviventi un bottino da 30mila euro. 

Le indagini condotte dall'Arma hanno coperto un territorio vasto nel nord e nel centro Italia. Coinvolti due cittadini italiani, di 48 e 45 anni, uno residente in provincia di Padova e uno residente in provincia di Treviso. I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Udine.

Tra i reati contestati con il provvedimento odierno figurano la fabbricazione e il porto illegale di esplosivi in pubblico, la ricettazione, la rapina aggravata, nonché il furto di tre automobili che sarebbero poi state utilizzate dagli arrestati per compiere gli assalti ai bancomat. Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati recuperati oltre 60 mila euro, parte della somma sotratta grazie agli assalti. Erano stati nascosti in una sorta di discarica abusiva. 

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