Asili, nuovo approccio all'educazione: i progetti all'aperto piacciono

Martedì, nella Giornata internazionale che l’Onu ha dedicato ai diritti dei bambini, l’amministrazione comunale di Cesena ha organizzato, come di consueto, un momento di riflessione pubblica sull’educazione

Cosa è cambiato veramente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali con l’educazione all’aperto? Apparentemente, poco. E, invece, a ben guardare, nel terzo anno pieno (quello in corso) dall’inserimento di questo metodo educativo, i cambiamenti sono arrivati, eccome. Lo confermano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Scuola Simona Benedetti, che spiegano: "I cambiamenti innescati da questo nuovo approccio riguardano innanzitutto l’identità educativa e pedagogica generale dei servizi comunali, che ha assunto una forma univoca e chiara, fortemente rappresentativa della storia locale, radicata nel nostro contesto sociale ed economico, legato in maniera indelebile alla terra e alle piante".

"Un contesto che, senza dubbio, ha molto facilitato l’apprezzamento da parte delle famiglie e dei bambini del nuovo metodo educativo, improntato allo svolgimento di attività prevalentemente all’aria aperta, dal cortile della scuola, alle strade del quartiere, verso gli spazi pubblici e verdi della città, in ogni mese dell’anno e con ogni stagione, pioggia e neve comprese - aggiungono -. Sporcarsi, avventurarsi, scavare, rotolarsi sono davvero attività che guidano i bambini verso l’autonomia e lo sviluppo? Ormai sono in tanti ad esserne convinti: le pedagogiste comunali e le insegnanti per prime, che hanno molto lavorato in questi anni per perfezionare la loro formazione sull’outdoor education, ma anche i bambini, che di certo non si lamentano di poter stare di più all’aperto e, con loro, tante famiglie, ad iniziare da quelle che, numerosissime, si sono lasciate coinvolgere attivamente nei nuovi progetti e nelle attività con i piccoli”.

Martedì, nella Giornata internazionale che l’Onu ha dedicato ai diritti dei bambini, l’amministrazione comunale di Cesena ha organizzato, come di consueto, un momento di riflessione pubblica sull’educazione e sui cesenati più piccoli, che prende spunto proprio dallo straordinario percorso didattico sviluppato negli ultimi anni nei servizi comunali. L'incontro è dedicato in particolare all'educazione all'aperto e a tutto ciò che essa ha rappresentato in questi anni per le scuole comunali, i bambini e le famiglie: innovazione pedagogica, formazione, costruzione di una nuova identità educativa, integrazione, accoglienza, uguaglianza.

All’appuntamento, che si terrà dalle 16.45 al CDE “G. Zavalloni” di via Aldini, interverranno il docente di pedagogia del gioco Roberto Farnè, che parlerà de “Il rischio come risorsa educativa”, Stefania Bartolini e Irene Salvaterra di Arpae regionale e Fondazione Villa Ghigi di Bologna che interverranno su “Educare in natura. Un progetto di sistema con la rete dei Ceas”, Daniela Amadori e Antonella Brunelli della pediatria di Comunità ASL Romagna sede di Cesena, Eddi Bisulli dell’associazione “Via Terrea” e Nadia Fellini della cooperativa cesenate “Controvento”. I bambini di età ricompresa fra 0 e 6 anni che ad oggi frequentano i servizi comunali e che hanno nel loro armadietto “capparella e stivalini”, pronti ad uscire in giardino in ogni momento, sono 1.042, distribuiti in nove scuole dell’infanzia e sette nidi. L’incontro di martedì costituirà anche occasione per la presentazione della prima pubblicazione sull’esperienza cesenate dell’outdoor education, curata dal Coordinamento pedagogico comunale ed arricchita dal contributo di numerosi operatori e professionisti dell’ambito educativo: “Il cielo è di sole e di blu” sarà poi distribuita a tutte le famiglie, oltre che nella città. Il convegno è aperto a genitori, educatori, insegnanti e cittadini tutti.

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