Arriva la sentenza: il Cesena di Lugaresi fallito sotto il peso di 85 milioni di debiti

Sono bastate poche ore al collegio dei giudici del Tribunale di Forlì per dichiarare il fallimento formale dell’AC Cesena Spa, la precedente società del Cesena calcio

Sono bastate poche ore al collegio dei giudici del Tribunale di Forlì per dichiarare il fallimento formale dell’AC Cesena Spa, la precedente società del Cesena calcio guidata da Giorgio Lugaresi. Il provvedimento porta la data di giovedì ed è stato depositato venerdì mattina. In altre parole nel giro di poche ore i giudici Barbara Vacca (presidente), Carmen Gitraldi e Maria Cecilia Branca hanno discusso del caso in camera di consiglio e sono giunti ad una decisione che in verità era ampiamente scontata, dal momento che è stata a Procura della Repubblica ad avanzare la richiesta di fallimento e che la società fallita non si è opposta, riconoscendo che, dopo la mancata ammissione al prossimo campionato di Serie B, non c’era più alcun motivo per proseguire l’attività societaria.

L’indebitamento indicato nella sentenza, aggiornato al 31 marzo del 2018 ammonta a 85,8 milioni di euro, di cui circa 40 sono solo con l'Agenzia delle Entrate per tasse mai pagate, Iva soprattutto. Il giudice delegato per la pratica di fallimento sarà la stessa Barbara Vacca. A coadiuvarla sarà il commercialista bolognese Mauro Morelli, indicato come curatore fallimentare. Il Cesena dovrà ora presentare l'elenco dei creditori, e questi ultimi dovranno farsi avanti per rivendicare il loro credito, il tutto da completare entro l’udienza di esame dello stato passivo, fissata per il 10 dicembre 2018.

Il tribunale nella sentenza sintetizza le ultime settimane di vita dell’AC Cesena Spa, con la richiesta di fallimento della Procura (procuratore facente funzione Filippo Santangelo e pm Francesca Rago) intervenuta prima che scadessero i termini di un possibile accordo di ristrutturazione del debito che in verità era più che mai in alto mare, data l’indisponibilità dell’Agenzia delle Entrate ad accettare la proposta fatta dalla società calcistica (dimezzamento del debito con l’erario e pagamento del resto in 5 anni senza reali garanzie). Il 3 agosto scorso quindi il Cesena di Lugaresi si è formalmente costituito in giudizio non opponendosi all'istanza di fallimento, scelta poi ribadita in udienza. Nella sua veloce decisione il tribunale rileva che “con la mancata iscrizione al campionato di Serie B viene meno ogni residua possibilità di ricavare utili e la liquidità necessaria a far fronte alle obbligazioni assunte”.

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