Taccheggiatori fanno il pieno di vestiti. Ma non sfuggono all'occhio della guardia

Una guardia ha notato i due muoversi con fare sospetto tra le corsie del punto vendita

Altri due taccheggiatori nella rete dei Carabinieri. Un 34enne ed una 39enne, entrambi incensurati di origine romena e domiciliati a Rivabella, dove lavorano in un hotel, sono stati arrestati venerdì sera dai militari di San Mauro Pascoli per furto aggravato in concorso. La coppia ha colpito poche ore prime in un negozio di abbigliamento sportivo al "Romagna Shopping valley". Una guardia ha notato i due muoversi con fare sospetto tra le corsie del punto vendita. Senza farsi accorgere, il vigilante ha seguito i due, sorprendendoli mentre sceglievano la merce per usufruire poi degli spogliatoi.

Ispezionando le cabine che i due avevano utilizzato, la guardia ha trovato all'interno alcuni sistemi anti taccheggio staccati ed abbandonati. I due nel contempo si erano recati alla cassa dove hanno pagato alcuni indumenti, per un valore di circa 18 euro, per poi uscire frettolosamente dal negozio. Considerato il rinvenimento dei sistemi anti taccheggio, il personale addetto alla vigilanza si è avvicinato alla coppia, che stava guadagnando l'uscita del punto vendita.

L'uomo aveva uno zainetto completamente pieno. Alla richiesta di cosa contenesse, ha ammesso di averlo riempito con la merce rubata nel negozio. Tra gli indumenti vi era anche una tronchese in acciaio con manico in gomma, nonché un paio di guanti in gomma utilizzati per non sporcarsi le mani, nel momento in cui rompeva gli antitaccheggio con inchiostro. L'uomo ha confermato anche di avere un paio di pantaloni indossati e rubati sempre nel negozio.

I Carabinieri hanno trovato i due ladri con refurtiva per un valore di circa 300 euro, di cui alcune cose già indossate sotto i loro abiti. Avendo strappato le tessere antitaccheggio ed avendo tagliato con la tronchese le placche in plastica ed acciaio, hanno danneggiato parte della merce rubata, rendendola inutilizzabile. Sabato mattina sono stati processati per direttissima (pubblico ministero Filippo Santangelo): entrambi hanno patteggiato un anno di reclusione, pena sospesa, per poi tornare in libertà.

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