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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Il Bonci strapieno accoglie la festa di Rai Radio 3: "Leonardo, genio senza pace"

Apertura con due personaggi di peso: lo scienziato e scrittore Marco Malvaldi e lo storico dell'arte Antonio Forcellino

Si è aperta oggi al teatro Bonci di Cesena (già strapieno) la festa di Rai Radio 3 su Realtà e Immaginazione (da Leonardo all'intelligenza artificiale) con due personaggi di peso: lo scienziato/scrittore Marco Malvaldi e lo storico dell'arte Antonio Forcellino, moderati da Marino Sinibaldi . Entrambi hanno scritto due libri su Leonardo da Vinci. Malvaldi ne "La misura dell'uomo" ha reso il genio italiano addirittura un detective, mentre Forcellino ne "Leonardo, genio senza pace", utilizza l'analisi dell'opera pittorica come chiave fondamentale per comprendere la personalità di Leonardo.

"Mentre gli altri dipingevano, lui osservava" ha spiegato Forcellino. "L'osservazione ha definito la sua vita fin da piccolo". Nato come figlio illegittimo in una famiglia di notai, secondo Forcellino, ha avuto tre cose che hanno determinato la sua genialità: "la libertà, la solitudine e i ritagli di carta". Ritagli di carta che, per l'appunto, in una famiglia di notai non mancavano. E lui così impressionato dalla vista delle cose e così in fermento intellettuale non poteva non fermare le cose che vedeva sui fogli. Un pezzo di qua e un pezzo di là. E così, formandosi il suo pensiero in modo frammentario ma geniale, ha proseguito durante tutto l'arco della sua vita. Anche i Codici di Leonardo sono così: in una pagina si trovano, uno accanto all'altro, un pensiero, un disegno, il funzionamento di un oggetto e un conto della spesa.

"L'interesse fondamentale di Leonardo - gli fa eco Malvaldi - non era capire come sono gli oggetti, ma come funzionano. Il volo, per esempio, era diventato un'ossessione per Leonardo perché non riusciva a capire come mai l'uomo non volasse. Voleva capirne il funzionamento. Come scrive nel Codice Atlantico, infatti, "la bellezza resulta della grazia, che viene da quello che ben serve". La bellezza, quindi, è legata sottilmente anche all'utilità, non solo all'armonia. E qui emerge tutta l'attualità di Leonardo artista/ ingegnere".

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Spettatori entusiasti e appagati, pronti per un altro incontro su Leonardo. Questa volta, addirittura, si parla di design, di libertà delle ricerche artistiche applicate alle osservazioni scientifiche. E chi più del genio di Vinci può essere adatto? Tra un cannolo siciliano da assaggiare al Festival del Cibo di Strada in piazza della Libertà e un piatto dal sapore libanese (che a Leonardo sarebbe piaciuto moltissimo perché più che vegetariano era curioso) tutto è pronto anche per il concerto di Vinicio Capossela. Già nel pomeriggio le persone hanno iniziato ad arrivare al teatro per chiedere come fare ad assicurarsi un posto. Sarà una lunga serata.

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