Anziani e persone sole, arriva un grido d'aiuto: "Il volontariato è indispensabile"

L’associazione di volontariato Anteas lancia un appello: "Piccoli servizi diventano per una persona non autosufficiente un grande bisogno"

“Siamo di fronte ad un fenomeno sociale che le stesse istituzioni hanno difficoltà a governare da sole ed il volontariato è indispensabile per offrire gratuitamente piccoli servizi che, per una persona sola o non autosufficiente o anziana, diventano in realtà il soddisfacimento di un grande bisogno o di una grande ansia.” 

Introduce così Modesta Bisacchi, vicepresidente di Anteas Cesena e responsabile della zona Rubicone, la presentazione dell’open day che è stato organizzato per sabato a San Mauro Mare, dalle 9 alle 11, nei locali della parrocchia di santa Maria Goretti.

“A San Mauro Mare nel 2018 abbiamo erogato gratuitamente ai cittadini 1.353 prestazioni infermieristiche nel nostro ambulatorio sociale e trasportato con un nostro mezzo 127 persone per un totale di 3.784 km percorsi.” “La richiesta di ascolto e di aiuto da parte delle persone sole è davvero tanta, ma soprattutto è sommersa – prosegue la signora Bisacchi – basti pensare ai numeri degli altri punti Anteas della zona Rubicone-Mare. L’ambulatorio di San Mauro Pascoli ha registrato nel 2018 ben 5.671 prestazioni con un aumento del 71,5% sul primo anno di attività che era il 2006, mentre quello di Cesenatico ha aumentato in un anno il numero degli assistiti del 70,6% raggiungendo quota 534.”

“Anche la mobilità è un’esigenza molto sentita da parte della popolazione più fragile che, ovviamente, non è automunita – afferma la rappresentante dell’Anteas – quindi diventa un grande problema recarsi in ospedale per una visita o in un ufficio pubblico per un documento o semplicemente andare al cimitero o alla messa. Lo scorso anno, solo nel comune di San Mauro Pascoli, abbiamo accompagnato 733 persone per un totale di 17.333 km percorsi.”

Anteas è un’associazione di volontariato, promossa dalla Cisl, dove operano non solo pensionati, ma anche persone in età lavorativa che hanno qualche ora di tempo da dedicare agli altri. “La nostra è una scelta di volontariato puro – precisa la Bisacchi – perché tutti prestano il loro servizio senza ricevere nessuna indennità economica.” Nel comprensorio cesenate sono oltre  150 i volontari operativi.
“In base alle competenze e alle predisposizioni c’è chi fa compagnia alle persone sole, chi fa animazione nelle case di riposo, chi si occupa di consegnare i pasti a domicilio – chiarisce la vicepresidente – inoltre ci sono infermiere professionali che misurano la pressione arteriosa e la glicemia, infine i volontari addetti al trasporto sociale con i nostri tre automezzi.”

La fonte di sostentamento è quasi esclusivamente il 5 per mille che i contribuenti possono destinare all’associazione in occasione della dichiarazione dei redditi e che l’Anteas “restituisce” alla comunità acquistando mezzi per i trasporti e pagando le spese vive dei servizi.“Riceviamo davvero tante richieste di assistenza: da San Piero in Bagno a Cesenatico, da Gualdo a San Mauro Pascoli passando per Cesena  – conclude Modesta Bisacchi con un sorriso - e mi sento di lanciare un appello per invitare a partecipare alle nostre attività, ricordando quello che ci diceva il nostro fondatore, Roberto Ambroni: fare del bene fa bene a chi lo fa. Questa è per tutti noi la miglior ricompensa.”

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