Anziani attivi a Cesena: testimonianze ed esperienze

Sono tanti i modi in cui gli anziani cesenati si mantengono attivi, e in molti casi scelgono di farlo collaborando con il servizio pubblico o con il volontariato

C’è chi fa il giardiniere nelle aree verdi del quartiere, chi fa il nonno – vigile, chi arrivato all’età della pensione si è scoperto una vocazione di intrattenitore e va a fare animazione nei centri sociali. Sono tanti i modi in cui gli anziani cesenati si mantengono attivi, e in molti casi scelgono di farlo collaborando con il servizio pubblico o con il volontariato.

E proprio le loro esperienze saranno al centro del convegno “Affetti speciali – Anziani protagonisti degli spazi e dei tempi della città”, che si terrà martedì 11 dicembre, a partire dalle ore 14.30 nella sala Monty Banks di corso Ubaldo Comandini, 7. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cesena, dall’Asp Cesena – Valle Savio e dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Emilia – Romagna come contributo all’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà fra generazioni.

“Da tempo – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche per il Benessere dei cittadini Simona Benedetti -  siamo abituati a fare i conti con un quadro di difficoltà generale e con la preoccupazione crescente per le risorse in calo. Eppure, anche in una fase critica come questa riescono ad andare avanti esperienze preziose, che meritano di essere conosciute e sostenute. Per questo abbiamo voluto proporre alla città un momento di riflessione sui risultati ottenuti da uno dei progetti più importanti messi in piedi a sostegno dell’invecchiamento attivo. ‘Affetti speciali’ è nato quattro anni fa con l’obiettivo di essere vicino agli anziani fragili del territorio per prevenire le situazioni di non autosufficienza e allontanare la prospettiva dell’istituzionalizzazione. Il progetto è cresciuto enormemente, oltre ogni più rosea aspettativa. Qualche numero per dare un’idea del suo sviluppo: attualmente sono 13 i centri attivi sul territorio, fra punti di aggregazione e ambulatori sociali, che si sono aggiunti ai 5 centri sociali ‘storici’ (Hobby 3, Primavera 3, Arcobaleno, Vivere il tempo, Croce Bianca). Sono circa 300 gli anziani che frequentano i punti di aggregazione e qui fanno le attività più varie: si canta, si fa merenda, si ricordano le vecchie storie, si scrivono ricette, si fanno corsi di allenamento della memoria, si fa prevenzione su stili di vita corretti e alimentazione sana, si fanno gite.  Gli ambulatori sociali, invece, offrono piccole prestazioni infermieristiche, dalla misurazione della pressione a piccole medicazioni, e registrano quasi 5000 accessi all’anno. E ci preme sottolineare come attorno a questo progetto si sia sviluppata una fitta rete di collaborazioni, progetti comuni e interventi che coinvolge Asp, Comune, case di riposo e associazioni e che vede la partecipazione di tante persone: operatori dell’Asp, operatori sociali, moltissimi volontari di tutte le età. Alla luce di questi risultati crediamo di poter affermare che l’invecchiamento attivo è possibile e che nella nostra realtà la solidarietà fra  le generazioni è già un fatto concreto. Scopo del convegno è proprio quello di puntare i riflettori su uno spaccato forse poco conosciuto, ma preziosissimo per l’intera città”.

 E saranno proprio gli anziani a raccontare i loro “Affetti speciali”. Nel corso dell’incontro, infatti, dopo i saluti del Sindaco Lucchi e dell’Assessore Benedetti e un intervento della Presidente ASP Cesena-Valle Savio Elide Urbini e della responsabile del progetto Eloise Righi, che ripercorreranno lo sviluppo di ‘Affetti speciali’, i riflettori saranno puntati soprattutto sugli anziani coinvolti. Sarà proiettato un video dal titolo “Tra comunità e territorio: 18 esperienze di impegno civico con gli anziani a Cesena” che racconta l’esperienza svolta quotidianamente dalle diverse realtà associative attive a Cesena in attività promozionali e aggregative a beneficio di anziani nell’ambito del progetto Affetti Speciali. E poi la parola passerà alla Testimonianza diretta e animata di utenti e volontari coinvolti nel progetto Affetti Speciali.

A completare la scaletta, gli interventi di Marco Morellini a nome dei Sindacati pensionati CGIL-SPI, UIL-UILP, CISL-FNP, CUPLA, Pierluigi Bartoli, Direttore del Distretto Cesena-Valle del Savio, Matteo Gaggi, coordinatore della Gestione Associata del Distretto Cesena-Valle del Savio. A tirare le conclusioni sarà l’ Assessore alle Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, Teresa Marzocchi.

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