L'antenna telefonica spunta di notte in via Veneto: ecco spiegato come

Arriva a stretto giro di posta la risposta dell'Amministrazione comunale di Cesena all'associazione Rifiorita che con una lettera aperta segnala la preoccupazione dei residenti della zona

Arriva a stretto giro di posta la risposta dell’Amministrazione comunale di Cesena all’associazione Rifiorita che con una lettera aperta indirizzata al Sindaco, al responsabile di Arpa e al Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl segnala la preoccupazione dei residenti per l’installazione di un’antenna radio base in via Veneto e chiede una serie di chiarimenti circa i motivi e le modalità che hanno portato all’installazione.

Nella lettera, il presidente dell'associazione “Rifiorita” Giovanni Barbieri chiede pubblicamente: “ In base a quale piano si è ritenuto di autorizzare la costruzione di un'antenna in un'area così sensibile, vista la presenza nelle vicinanze di ben 6 scuole di ogni ordine e grado? Quali garanzie sono state date che non vi siano rischi per la salute, tenuto anche conto della vicinanza di un consistente numero di bambini e adolescenti? È possibile rendere pubblici i pareri degli organi preposti all'autorizzazione dell'installazione? In base a quali regolamenti si è potuto procedere all'installazione senza darne notizia ai cittadini residenti? Perché l'installazione è stata compiuta in piena estate, di notte, fra domenica 20 e lunedì 21 luglio 2014?”

A rispondere per il Comune sono il Sindaco Paolo Lucchi, l’Assessore all’Urbanistica Orazio Moretti e L’Assessore all’Ambiente Lia Montalti, che in una nota ripercorrono l’iter procedurale, chiarendo quali siano le competenze del Comune e degli altri enti preposti.

COME NASCONO LE ANTENNE RADIOBASE A CESENA - Spiegano così gli amministratori pubblici: “Prendiamo spunto dalla lettera aperta recapitataci quest’oggi, per mettere nero su bianco alcune informazioni relativamente alle modalità attraverso cui si installano le stazioni radio base. A fronte di richieste di installazione da parte dei gestori di telefonia mobile, le considerazioni di natura ambientale e sanitaria sono di competenza di ARPA e AUSL, mentre in capo al Comune rimane la competenza in materia sismica per la parte edilizia. L’autorizzazione finale viene rilasciata formalmente dal Comune, il quale di fatto “assembla” i singoli pareri di competenza dei diversi enti”.

L'ITER IN VIA VENETO - Per quanto riguarda l'antenna di via Veneto, si tratta dell’installazione di un’antenna radio base su un’area di proprietà RFI (gruppo Ferrovie dello Stato) attigua alla via Veneto, nel quartiere Fiorenzuola, l’autorizzazione unica è stata rilasciata il 3 aprile 2014, a seguito del parere favorevole congiunto di AUSL e ARPA PGFC 11433/2013 del 17 dicembre 2013.

Ed ancora: “Precedentemente al rilascio dell’autorizzazione, è pervenuto il parere del quartiere (PGN 21620/454 del 12 marzo 2014). In tale parere si sottolineava come la materia fosse prettamente tecnica, e che quindi non fossero presenti le competenze necessarie ad esprimere considerazioni su questo piano. Ci si soffermava quindi su alcune raccomandazioni, in modo particolare sull’attenzione alle prescrizioni e indicazioni di AUSL e ARPA, (“considerato che il sito in cui sarà posizionata la stazione radio base si trova in area densamente abitata che oltre alle inevitabili emissioni elettromagnetiche “sopporta” considerevoli disagi acustici causati dal continuo transito di convogli ferroviari, si raccomanda il rispetto delle prescrizioni e delle indicazioni degli organi preposti USL e ARPA prima di rilasciare le indispensabili autorizzazioni). Come detto, tali pareri sono favorevoli”.

Quindi “a seguito di ciò, è stata rilasciata l’autorizzazione sismica in data 4 maggio 2014, e la società ha dato la comunicazione di inizio lavori il 25 giugno 2014. A seguito della comunicazione di inizio lavori, il gestore (in questo caso la Wind) ha tempo 12 mesi per avviare il cantiere e fare la posa in opera. In questo arco di tempo l’organizzazione del cantiere e i tempi di realizzazione dell’intervento sono una precisa scelta del gestore stesso, immaginiamo in raccordo con la ditta esecutrice, nel rispetto nelle normative vigenti per i cantieri edili di questo tipo”.

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LE GARANZIE PER LA SALUTE - “Le garanzie dal punto di vista ambientale e sanitario sono il risultato dei pareri che ARPA e AUSL rilasciano: pareri che nascono dalla competenza specifica dei due enti e dall’evoluzione della letteratura scientifica specifica (su quest’ultimo tema, proprio lunedì scorso in Commissione consigliare il dott. Valentini dell’AUSL ha illustrato la relazione predisposta dai medici del Dipartimento di Salute Pubblica). I pareri di AUSL e ARPA sono atti pubblici. Infine, ribadiamo come non esistano piani specifici in grado di “programmare” l’installazione delle stazioni radio base. Quello precedente, adottato dall’Amministrazione Comunale nel 2006, è stato di fatto superato dall’evoluzione normativa. Questo è il motivo per cui, come detto in altre occasioni, si è avviato il percorso per la realizzazione di un nuovo regolamento specifico, sul quale è stata inserita una apposita posta di spesa nel bilancio preventivo 2014”.

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