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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

Antenna di Villachiaviche, la Telecom riduce la potenza dell'impianto

Nuovo incontro in Comune per la contestata antenna per la telefonia mobile a Villachiaviche: è stato presentato il nuovo progetto di Telecom che riduce a un quarto la potenza dell'impianto

Nuovo incontro in Comune per la contestata antenna per la telefonia mobile a Villachiaviche: è stato presentato il nuovo progetto di Telecom che riduce a un quarto la potenza dell’impianto. Erano presenti i rappresentanti del Quartiere Cervese Sud, del Comitato Villa Chiaviche e di Telecom, per discutere dell’antenna Stazione Radio Base di Telecom denominata “Villa Chiaviche”

Nel corso dell’incontro, Telecom ha illustrato ai presenti la nuova configurazione dell’impianto, rispetto al quale ha già peraltro ottenuto il nuovo parere preventivo favorevole di ARPA. La nuova configurazione prevede una forte riduzione della potenza che, in buona sostanza, è stata portata ad un quarto rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale, di per sé già molto più prudenziale rispetto ai limiti imposti dalla Comunità Europea.

L’obiettivo raggiunto di revisione dell’impianto, mediante un suo consistente depotenziamento, va dunque nella direzione richiesta di maggiore garanzia e tutela dei cittadini, e contemporaneamente fornisce un servizio a tutti gli utenti della zona.

Spiega una nota del Comune: “L’accordo raggiunto, a qualcuno potrà forse ancora apparire insufficiente, ma in realtà rappresenta un risultato importante, soprattutto se si considera che il Comune non ha alcuna possibilità reale di impedire il rilascio di tali autorizzazioni qualora siano proposte nel rispetto delle leggi vigenti. Inoltre, oltre al risultato già conseguito dal Comune, su iniziativa del Presidente del Quartiere, Telecom si è dichiarata disponibile a valutare una proposta di sito alternativo, qualora le venga sottoposta entro 15 giorni, e alla condizione che tecnicamente garantisca lo stesso livello di copertura necessaria. Naturalmente, il Comune non ha nulla da eccepire all’individuazione di un sito alternativo, se questa soluzione si rivelerà percorribile e utile a tutelare i residenti”.

Per inquadrare meglio la situazione, può essere utile richiamare sinteticamente le varie tappe della vicenda.

L’11 aprile 2013, la Telecom ha presentato il progetto per installare una Stazione Radio Base, da localizzare nei pressi di via Cerchia di Sant’Egidio. Le caratteristiche tecniche dell’impianto, pur rientrando nei limiti di legge, e risultando sostanzialmente analoghe a molti impianti già esistenti in città, hanno destato qualche preoccupazione fra i residenti.

Per il rilascio dell’Autorizzazione Unica (prevista dal D.L. 259/03 e dalla D. G. R. n. 197/01, che si applica con la Legge Regionale n. 30 del 2000) è necessario ottenere il parere preventivo di ARPA e di AUSL. Il parere favorevole di ARPA è pervenuto in Comune il 10 maggio, mentre è datato 1 agosto il parere favorevole espresso dall’AUSL.

A quel punto, considerato il rispetto delle leggi vigenti in materia, il rilascio dell’Autorizzazione è un atto dovuto da parte del Comune.

Ma, come si ricorderà, il 26 agosto, un gruppo di cittadini ha costituito il Comitato Contro l’Antenna di Telecom, inviando una petizione contro la realizzazione dell’impianto, e il 3 settembre si tiene un primo incontro fra il Comune e una delegazione del Comitato. Il giorno successivo il Sindaco scrive a Telecom e ai proprietari dell’area, chiedendo di valutare la possibilità di individuare un’altra area per localizzare l’antenna, mentre il 9 settembre, si svolge un’assemblea pubblica, convocata dal Quartiere, alla quale partecipano i Consiglieri di Quartiere, l’assessore Moretti , i tecnici di Arpa e Ausl e numerosi cittadini.

A seguito della richiesta del Sindaco, Telecom si dichiara disponibile ad un incontro, che si tiene il 20 Settembre, durante il quale l’azienda di telecomunicazioni rappresenta le molte difficoltà tecniche a prendere in considerazione una eventuale diversa collocazione, dichiarandosi invece disponibile a valutare un “depotenziamento” dell’impianto. Va sottolineato inoltre, che Telecom si è inoltre impegnata col Sindaco, a non avviare i lavori, fino a conclusione di tale verifica.

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