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Busca, l'annuncio: "Discarica inattiva dopo l'uscita di percolato, ora chiuderà per sempre"

" allo stato attuale e alla luce delle indagini di caratterizzazione effettuate e delle relative valutazioni, si può escludere la presenza di sorgenti di contaminazione delle acque sotterranee, primarie o secondarie, attive da parte della discarica"

“All’inizio dell’estate, non appena saranno completate le procedure richieste, prenderanno il via gli interventi che porteranno alla chiusura definitiva della discarica della Busca”: ad annunciarlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e l’assessore all’Ambiente Francesca Lucchi in una lettera inviata ai consiglieri comunali per fare il punto della situazione in vista della prima riunione della Commissione speciale per la Busca, in programma per la sera di mercoledì 11 marzo.

Tuttavia, continuano gli amministratori: “Di fatto l’impianto può considerarsi chiuso da fine 2012, cioè da quando si è verificato l’incidente sul canale di fondo che ha fatto arrestare il conferimento dei rifiuti. E da quel momento la situazione è stata sempre sotto controllo, con interventi di messa in sicurezza e costanti monitoraggi”.

Tecnicamente sono attualmente n via di conclusione le procedure di VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) e di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) riguardanti la rinuncia all’esercizio della discarica della Busca, la sua chiusura con la copertura definitiva, la realizzazione di interventi di regimazione delle acque meteoriche e la realizzazione del recupero della vegetazione presente sul sito. Tuttavia si teme principalmente per i rifiuti già stoccati, da cui già in passato c'erano state fuoriuscite: “Nell’ambito di tali procedure Herambiente ha integrato la documentazione con un progetto di potenziamento degli impianti di stoccaggio del percolato prodotto dalla discarica, per avere ulteriori margini di sicurezza e garanzie anche in ragione delle piogge più intense dovute alle mutate condizioni climatiche degli ultimi anni. La conclusione dei procedimenti è prevista entro la prossima primavera e dall’inizio dell’estate cominceranno le attività sopra indicate, che determineranno la chiusura definitiva dell’impianto”.
 

In sostanza, già dalla fine del 2012, la discarica può considerarsi chiusa, in quanto, dal momento in cui è avvenuto l’incidente al canale di fondo, è cessato il conferimento dei rifiuti all’impianto. E su quell'incidente, da tempo nel mirino delle proteste ambientaliste – continua la lettera del Comune - “si può affermare che la situazione è sempre stata sotto controllo, innanzitutto con la messa in sicurezza permanente dello scarico del canale stesso, realizzata attraverso la sua intercettazione e deviazione nell’area impermeabilizzata per scongiurare eventuali tracimazioni, è cui è seguita la realizzazione di interventi volti a ridurre la produzione di percolato”.
 

“Parallelamente, si è svolto un continuo monitoraggio, con analisi chimiche, delle acque sotterranee tramite la rete di piezometri presente nell’area della discarica. Relativamente a questi ultimi controlli, è importante evidenziare che i valori rilevati per i macrodescrittori tipici del percolato (ammoniaca, BOD, COD e cloruri) non sono, in nessun caso, variati in modo significativo nel corso degli anni; per cui si può affermare che è stata accertata l’assenza di percolato nelle acque sotterranee intercettate dai piezometri della discarica. Ciò significa che allo stato attuale e alla luce delle indagini di caratterizzazione effettuate e delle relative valutazioni, si può escludere la presenza di sorgenti di contaminazione, primarie o secondarie, attive da parte della discarica e, quindi, che, fino ad oggi, non vi sono state ripercussioni negative sull’ambiente circostante”.
 

“Naturalmente, quanto anticipato da parte dell’Amministrazione comunale, verrà accompagnato da una costante attenzione alla sicurezza ambientale e da un ancor più deciso impegno a realizzare in tutta la nostra città una politica dei rifiuti sostenibile” concludono Paolo Lucchi e Francesca Lucchi.

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