Cronaca

Il liceo Righi celebra in sordina i suoi 75 anni, ma non rinuncia all'annuario degli ultimi 15 anni

Il Liceo scientifico Righi ha celebrato un po' in sordina i suoi 75 anni di vita a causa del Covid che non permette lo svolgersi di feste, ma ha pensato di procedere ugualmente con la stampa di un libro

Il Liceo scientifico Righi ha celebrato un po' in sordina i suoi 75 anni di vita a causa del Covid che non permette lo svolgersi di feste, ma ha pensato di procedere ugualmente con la stampa di un libro dal titolo "Il liceo e la città". Si tratta di una raccolta di brani scritti dai professori che negli ultimi 15 anni hanno contribuito alla crescita educativa e scolastica dei numerosi studenti che hanno frequentato una delle scuole superiori più importanti della città. L'annuario, pubblicato in un momento storico particolare per via del covid, tratta solo gli ultimi 15 anni (dall'anno scolastico 2004/2005 al 2019/2020) perché in occasione del 60esimo anniversario (nel 2004/2005) era già uscito un volume simile. A curare la nuova opera è stata Franca Strocchi che, insieme al comitato di redazione del liceo, ha individuato i temi da affrontare per ripercorrere la storia del liceo negli ultimi 15 anni, 13 dei quali sotto la guida della dirigente Dea Campana. "Al momento della sospensione delle attività in presenza era già stato scritto molto e pur dovendo rimandare le celebrazioni - si legge nella presentazione del libro dell'attuale dirigente Lorenza Prati - si è deciso di portare a termine il lavoro dell'annuario e di andare in stampa".

E così ecco le 350 pagine con testimonianze molto interessanti e riflessioni sull'esperienza didattica al Righi. A dare il suo contributo sono stati Marino Mengozzi che ha parlato di Dante come meravigliosa proposta di un viaggio per la vita; Franca Strocchi ha scritto della scuola che dialoga; Alberto Antolini ha tracciato le coordinate del laboratorio di scrittura creativa proposto al liceo; Giovanna Bocchini ha scritto della difficoltà e del valore dell'insegnamento del latino; Ettore Bernardini ha scritto di filosofia e di nuovi paradigmi; Matteo Laghi ha affrontato un tema molto caro agli studenti, ovvero la filosofia delle passioni; Alberto Gagliardo ha parlato di Shoah; Simona Bronchi di certificazioni di linguistiche; Maria Grazia Severi del Cambridge; Roberto Fantini ha scritto di didattica in un mondo che cambia; Simone Paiano dell'insegnamento della fisica al liceo; Francesco Benvenuti ha parlato della sua esperienza come docente mentre Paola Zamagna ha scritto di pensiero computazionale e algoritmi. A chiudere sono stati Altenio Benedetti, Cristina Bianchi, Paola Ugolini che hanno tracciato uno schema sull'innovazione nella didattica di laboratorio, Francesca Fioravanti che ha parlato di arte; Rino Balducci di sport e fair play; Paola Fasanelli e Isabella Canevali di scienze motorie e cittadinanza attiva; Gabriella Mattei di teatro a scuola; Giovanna Amaduzzi della partecipazione degli studenti alla vita della scuola e, da ultimo, Anna Molari e Silvia Bottari di alternanza scuola lavoro.

Ad arricchire il libro molte foto di docenti, studenti e personale non docente, ma anche tutti i nomi degli studenti che hanno conseguito la maturità in questi 15 anni: un bel ricordo a testimonianza di quanta passione e professionalità servono per creare un ambiente fertile e produttivo come la scuola, con un piede nella tradizione e gli occhi puntati ben saldi nel futuro. 

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