Cronaca

"Animali dei positivi Covid in canile? Lo dicono le linee guida del Ministero"

Marcello Tordi, presidente dell'Ordine dei medici veterinari Forlì-Cesena, interviene sulle polemiche relativi all'intervento dei canili nell'ambito dell'emergenza Coronavirus

Marcello Tordi, presidente dell'Ordine dei medici veterinari Forlì -Cesena, interviene sulle polemiche relativi all'intervento dei canili nell'ambito dell'emergenza coronavirus.

"Mi è capitato di leggere di una polemica innescata dalla attivazione, presso il canile del comprensorio forlivese, di alcuni box da destinare alle eventuali esigenze di animali da compagnia di proprietà di persone in qualche modo confinate a casa o in ospedale a seguito dell’emergenza Covid-19.  Quanto ho letto mi ha colpito sia per quanto riguarda le sue implicazioni di polizia sanitaria sia per la sua opportunità.  Per quanto riguarda i motivi di polizia sanitaria non posso far altro che rimandare a quanto scrive il Ministero della salute nelle proprie “linee guida per la gestione di animali da compagnia sospetti di infezione dal SARS-CoV2” pubblicate il 17 aprile 2020".

"In tale documento, l’Autorità di governo sanitario nazionale, nel riaffermare che, allo stato attuale, non vi sono evidenze scientifiche che gli animali possano rappresentare un rischio di trasmissione del virus, e nell’indicare le modalità più appropriate di gestione degli animali da compagnia di famiglie direttamente colpite dall’emergenza, indica che “se nessuno si può occupare dell’animale o degli animali, essi saranno affidati al canile sanitario, dove dovranno essere ricoverati in gabbie singole, possibilmente separate, per evitare il rischio di diffusione di Covid-19 e di altre infezioni diffusive”. Indicazioni che scienza e buonsenso lasciavano ampiamente prevedere.  Proseguendo penso di poter dire che sia sentimento di tutti i cittadini quello di desiderare - e perché no, di pretendere - che la sanità pubblica, e quella destinata alla prevenzione in particolare, utilizzi la propria scienza per individuare i bisogni di salute e di benessere delle popolazioni umana e animale e, metta in campo quanto necessario e possibile per questo scopo; soprattutto nelle situazioni di emergenza". 

"Ora ci troviamo, invece, a leggere fiorite polemiche perché nel territorio Provinciale - da quanto mi consta anche nel territorio Cesenate è stata adottata una analoga iniziativa - sono state intraprese, con anticipo, le misure in linea con quanto successivamente indicato nelle linee guida del Ministero della salute; misure che trovano il plauso di questo Ordine.  Da ultimo desidero, ancora una volta, affermare che la scienza veterinaria ed il solo amore per gli animali (pur lodevole) sono due cose ben diverse e ciascuna deve avere assoluto rispetto per l'altra". 

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