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Turismo a Gatteo, segnali negativi: "Il piatto piange. Servono interventi strutturali"

"Dopo un giugno non buono a causa del maltempo, i segnali negativi che arrivano da luglio e dal cuore della stagione", afferma Dall'Ara

"Siamo a metà luglio e il piatto piange, per ragioni strutturali". Lo rimarca Egisto Dall’Ara, albergatore storico di Gatteo mare, uno dei pionieri del turismo negli anni Sessanta creatore del boom dell’ospitalità, membro di giunta di Confcommercio cesenate. “La stagione finora è inferiore alle aspettative non solo a Gatteo, ma in tutta la riviera romagnola - dice Dall’Ara - e gli incassi degli albergatori nonché delle imprese turistiche e dell’indotto commerciale, a partire da ristoranti e pubblici esercizi, sono sensibilmente più bassi rispetto agli anni scorsi. C’è è un impoverimento generale dei turisti che rappresentano il nostro territorio, quelli della cosiddetta famiglia media, una ridotta capacità di spesa che si unisce al fenomeno endemico dell’assottigliamento delle vacanze. Noi operatori cerchiamo di fare di tutto per coccolarci i nostri turisti, ma questi non bastano più: bisogna fare uno sforzo strutturale per ampliare il bacino di utenza”.

In che modo si deve agire, allora? “Per quello che ci riguarda - dice Dall’Ara - puntando sulla qualità e l’ospitalità e sulla cura del cliente, quello che stiamo facendo. Per quello che riguarda gli amministratori, serve una rete di trasporti, a cominciare da quello aeroportuale che renda più fruibile la nostra riviera intercettando segmenti di turismo più attrezzati e con capacità di spesa che possono costituire una nuova linfa per tutti gli imprenditori: da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno di un sistema di infrastrutture efficaci, su cui la Regione deve agire con decisione e tempestività, altrimenti il rischio è che i margini già risicati e le quote di turismo si erodano, piuttosto che ampliarsi. Noi abbiamo ancora voglia e forza per crescere, ma dobbiamo essere aiutati e sostenuti dalla politica: altrimenti gli sforzi degli imprenditori che investono in ampliamenti e riqualificazioni e fanno di tutto per coccolare i clienti, rischiano di essere vanificati".

"Dopo un giugno non buono a causa del maltempo, i segnali negativi che arrivano da luglio e dal cuore della stagione  - chiude Dall'Ara - debbono invitare tutti a riflettere e ad agire per il bene della nostra riviera e dei suoi imprenditori. Dobbiamo andare alla conquista di altri turisti per sostenerci e tenere alto il nome della riviera cesenate e romagnola: ma per farlo dobbiamo essere attrattivi e raggiungibili facilmente e comodamente con un aeroporto che funzioni e un sistema della viabilità premiante. E' con questi interventi che si fa turismo, altrimenti si resta indietro e in questo mestiere chi si ferma è perduto”.

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