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"Cesenatico si allagherà ancora, lavori bloccati dalla burocrazia da due anni"

Cesenatico si allagherà ancora: il monito viene da Alberto Papperini. "Se non si interviene Cesenatico sarà sommersa anche la prossima volta. I soldi ci sarebbero ma la burocrazia blocca tutto da un paio di anni"

Cesenatico si allagherà ancora: il monito viene da Alberto Papperini, Consigliere del M5S Cesenatico, che cita un articolo di stampa: “Il Direttore del Consorzio di Bonifica Vincenzo Bosi ha detto testualmente che i lavori che dovevano essere fatti dopo l'alluvione del 2011 non sono mai cominciati. Servono 4 milioni per le arginature i canali Vena e Venone, per il collegamento tra vena Madonnina e idrovora Venarella e per una cassa di laminazione. Ha aggiunto quindi che se non si interviene Cesenatico sarà sommersa anche la prossima volta. I soldi ci sarebbero ma la burocrazia blocca tutto da un paio di anni".
 

Ed ancora: “Ricapitolando: a mare abbiamo le mareggiate che mettono in ginocchio le attività e abitazione sulla costa; il centro è periodicamente in allerta a causa di eventuali eventi atmosferici imprevisti (come quello accaduto nel settembre 2014) che ne potrebbe causare nell'allagamento; l'entroterra (come per esempio il Quartiere di Sala) hanno scoperto (a proprio discapito) di essere un'ottima "cassa di espansione" naturale nel caso di piene. E tutto questo farcito da milioni di euro della collettività spesi per porte vinciane che si chiudono solo a mare calmo e sperando che non vi siano cumuli di sabbia davanti; un by pass a Zadina che supporta solamente un carico ridotto di metri cubi di acqua; argini che non tengono la pressione e piena dell'acqua. Insomma, la situazione non è (come qualcuno vuole farci credere) delle più tranquille”.
 

Ed infine Papperini: “Da tempo abbiamo evidenziato che il nostro territorio è dissestato ed è stato martoriato da politiche speculative e dannose. Abbiamo suggerito di cambiare rotta e nell'immediato di potenziare lo scarico di Zadina con adeguata stazione di pompaggio, poichè è il principale punto critico in concomitanza della chiusura del porto canale. I progetti del consorzio sono validi e sono supportati da tecnici competenti che vanno sostenuti con impegno. La politica urbanistica ed edilizia deve cambiare. E' chiaro a tutti che gli errori si pagano. Ormai è un dato di fatto che moriremo DemoCristiani, ma anche alluvionati, forse, è una punizione fin troppo dura, anche per dei lottatori come siamo noi romagnoli”.

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