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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Il caso della calciatrice: "Sei incinta? Non ci servi più". Mamma e portiere: "A Cesena avevamo dimostrato che si può"

Il caso è rimbalzato praticamente su tutta la stampa nazionale. La vicenda di Alice Pignagnoli ha fatto il giro d'Italia legando con un filo simbolico Lucca e Cesena

"Scaricata perché incinta, e ferita come donna". Il caso è rimbalzato praticamente su tutta la stampa nazionale. La vicenda di Alice Pignagnoli ha fatto il giro d'Italia legando con un filo simbolico Lucca e Cesena. Il 34enne portiere che vanta una carriera prestigiosa nel calcio femminile, lo scorso ottobre ha comunicato al suo attuale club, la Lucchese, che milita in serie C, di essere incinta. Come molti ricorderanno in precedenza Pignagnoli difendeva i pali del Cesena Ladies, e in quel periodo affrontò la prima gravidanza.

La stessa Pignagnoli ripercorre tutta la dolorosa vicenda che ha avuto un grosso risalto mediatico: "A ottobre ho comunicato la mia gravidanza alla Lucchese. Dal mister e dalle mie compagne ho ricevuto affetto e sostegno: 'Sei insostituibile', mi hanno detto. Non posso dire lo stesso per quanto riguarda l'amministratore delegato che mi ha detto che i patti presi in estate avrebbero dovuto essere rispettati. Il club doveva ancora pagarmi degli stipendi arretrati, agosto e settembre, questo è stato fatto per le mie compagne, ma non per me". In un momento delicato si è creata una situazione di grosso disagio per l'ex portiere bianconero: "Il messaggio mi sembrava dire 'Non mi servi più, quindi non ti pago". Poi gli arretrati sono stati saldati, non prima che si fosse alzato un 'polverone' mediatico sul caso. 

"A Cesena nell'estate 2020 successe l'esatto contrario, nel momento in cui comunicai alla società la mia prima gravidanza, mi dissero subito che mi volevano comunque vicina alla squadra. Per un atleta doversi fermare all'improvviso è già un grosso trauma. Al settimo mese di gravidanza il Cesena mi rinnovò il contratto alle stesse condizioni di quello precedente. Posso dire che al Cesena abbiamo fatto un miracolo, è stato un rientro lampo, ho perso 17 chili in un mese. Abbiamo dato l'esempio che si può essere atleta e mamma. L'anno successivo ho giocato tutte le gare del campionato". Nel curriculum di Pignagnoli ci sono ben 18 campionati tra serie A e B.

A Lucca le cose sono andate purtroppo diversamente: "Mi sono sentita scaricata, ferita come donna, mi hanno subito sbattuto fuori dal gruppo Whatsapp, mi hanno chiamato per dirmi che mi avrebbero svincolato. Mi hanno chiesto di liberare il posto letto". Una situazione che ha creato un forte stress a una ragazza che entrava e usciva dall'ospedale per la gravidanza". Da gennaio per Pignagnoli interverrà il fondo riservato dalla federazione alle atlete in maternità che copre 12 mesi, "ma la sofferenza che mi hanno provocato resta".

Sul caso è intervenuta anche la Lucchese femminile diramando una nota attraverso i canali social. Il club toscano precisa che "appreso della gravidanza della calciatrice, per motivi di salute e sicurezza, di comune accordo con la calciatrice venne ritenuto opportuno, in data 17 ottobre 2022, sospendere l'attività della stessa". Viene precisato che "In data 20 dicembre la società ha eseguito il pagamento di tutti i compensi dovuti alla Signora Pignagnoli e provvederà, al pari delle altre tesserate, a riconoscere alla stessa gli importi contrattualmente convenuti fino al termine della stagione sportiva. Si smentisce categoricamente che dirigenti della società abbiamo manifestato l'intenzione di non riconoscere alla calciatrice quanto alla stessa dovuto".

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