I soldi dietro l'aggressione all'anziano: la nipote finisce in carcere per tentato omicidio

L'87enne, con un grosso deficit visivo, si trovava nel giardino di casa sua quando improvvisamente si è sentito chiamare, si è voltato ed è stato aggredito

Svolta nel caso dell'anziano aggredito il 15 ottobre scorso nella casa colonica di via Saltarelli, nel quartiere Madonnina a Cesenatico, Brutale aggressione all'anziano: una parente indagata per tentato omicidio nell'unico giorno in cui l'anziano non aveva la sorveglianza della badante. A conclusione dell’indagine relativa al tentato omicidio di un 87enne, nella prima mattinata di sabato i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Forlì-Cesena hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale, a carico del presunto autore del fatto, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato. Si tratterebbe di una 56enne, parente della vittima.

L'aggressione

L'87enne, con un grosso deficit visivo, si trovava nel giardino di casa sua quando improvvisamente si è sentito chiamare, si è voltato ed è stato aggredito. L'uomo non ha perso subito conoscenza e ha vagato per casa e il giardino prima di cadere riverso a terra pieno di sangue e trovare il soccorso dei vicini di casa. L'anziano, non sposato raccontò di un'aggressione da parte di più persone e riportò traumi molto gravi che lo costrinsero a un lungo ricovero in ospedale.

Le indagini

Dai primi accertamenti dei Carabinieri di Cesenatico, guidati dal capitano Francesco Esposito (coadiuvati dal Nucleo Investigativo al comando del maggiore Pietro D'Imperio e sotto il coordinamento del reparto operativo alla guida del tenente colonnello Gianluigi Cirtoli) non sono stati trovati segni d'effrazione e gli ambienti non erano a soqquadro. Escluso quindi che si fosse trattato di una semplice caduta o di un incidente, la pista investigativa si è indirizzata verso l'ambito familiare, con un movente per questioni economiche. L'attenzione è stata posta sulla 56enne parente della vittima. Con la donna, infatti, i rapporti si erano deteriorati nell'ultimo periodo: la 56enne, che assistiva l'anziano, era beneficiaria di una polizza vita a suo favore di decine di migliaia di euro. Secondo quanto appurato dagli investigatori, l'uomo non avrebbe voluto cedere alle richieste della donna di incaricare un amministratore di sostegno a seguire le sue questioni economiche, temendo di perdere i benefici della polizza.

La svolta

La donna, lavoratrice e incensurata, interrogata dagli inquirenti, avrebbe fornito versioni contrastanti e non avrebbe collaborato nello spiegare i suoi spostamenti: ciò ha portato la Procura della Repubblica a indagarla formalmente del tentato omicidio. Questo, messo in sistema con gli esiti dei diversi sopralluoghi svolti all'interno della casa e degli approfondimenti sui rapporti familiari ed economici tra i soggetti coinvolti, ha permesso al sostituto procuratore Sara Posa di richiedere e ottenere dal giudice per le indagini preliminari Giorgio di Giorgio l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna. La 56enne, prelevata sabato mattina dalla sua abitazione nel cesenaticense, è stata trasferita al carcere di Forlì. L'arma dell'aggressione, un oggetto contundente, non è stata trovata. Le indagini proseguono per chiarire la presenza di eventuali complici. L'uomo, attualmente, si trova in una struttura sanitaria di Cesenatico.

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