Ranchio, si lavora per liberare la strada dalla terra: le attività commerciali preoccupate per le festività pasquali

Gli operai della Provincia, infatti, si sono trovati davanti a una quantità di terreno da smuovere non prevista e quindi hanno dovuto allungarli creando notevoli disagi agli abitanti di Ranchio

I lavori per riaprire la strada provinciale che da Borello e Mercato Saraceno porta a Ranchio, interessata da una frana di notevoli dimensioni, sarebbero dovuti terminare mercoledì, ma venerdì erano ancora in corso. Gli operai della Provincia, infatti, si sono trovati davanti a una quantità di terreno da smuovere non prevista e quindi hanno dovuto allungarli creando notevoli disagi agli abitanti di Ranchio. La Provinciale infatti è ancora completamente interrotta e chi deve spostarsi dall'abitato di Ranchio per andare a Cesena o a Mercato Saraceno, oppure il contrario da Cesena andare a Ranchio, ha due possibilità: o passare da Sarsina (allungando il tragitto di 13 chilometri) oppure avventurarsi tra gli stradelli delle colline che, però, a causa delle numerose curve e dislivelli, sono particolarmente scomode.  

Questo perdurare dell'interruzione crea molta preoccupazione tra i gestori delle attività economiche dell'abitato di Ranchio, come il bar, il fornaio e l'agriturismo "A Ca' Nostra" che, già stremati dalla neve e dalle frane dei mesi scorsi, si vedono ancora una volta penalizzati e proprio durante le feste pasquali. Il fornaio ha moltissime commissioni da sbrigare e deve allungare il tragitto ogni volta che si muove e l'agriturismo ha già la sala tutta al completo sia per domenica che per lunedì. 

"Abbiamo già avuto due mesi di non lavoro - spiegano dall'agriturismo - per via della frana e poi della neve. Ci piacerebbe ricominciare a lavorare in santa pace e senza intralci per i nostri clienti. Quello che chiediamo è che per questo fine settimana di Pasqua (compreso lunedì di Pasquetta) la strada venga riaperta almeno con un senso alternato per dare la possibilità agli avventori di non fare il giro dell'oca per arrivare da noi". 

Quello che tutti gli abitanti di Ranchio si augurano è che la loro richiesta, del tutto comprensibile e condivisibile, venga accolta dalla Provincia così da potersi sentire anche più tranquilli nel caso di una qualsiasi urgenza medica. L'idea che l'ambulanza debba percorrere 26 chilometri in più per arrivare a soccorrere chi eventualmente debba avere una necessità sicuramente non li fa dormire sonni tranquilli. 

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