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Affetta da una rara sindrome, l'associazione giornalai e il Comune lanciano la raccolta fondi per Anita

“L’iniziativa – commenta Erika Galassi, mamma di Anita – è partita da alcuni messaggi inviati alle persone a noi più care e nel giro di pochi giorni ho ottenuto il sostegno degli edicolanti cesenati e dell’Amministrazione comunale"

Un uovo per Anita. È questo il nome dell’iniziativa promossa dall’Associazione Giornalai Cesenate e dal Comune di Cesena che si impegnano in una raccolta fondi a sostegno di Anita, ragazzina di 11 anni affetta dalla nascita dalla sindrome di Pitt-Hopkins (PHS) caratterizzata dall'associazione tra ritardo mentale, dismorfismi facciali caratteristici e il respiro anomalo e irregolare. La raccolta, effettuata nelle edicole cesenati, ha l’obiettivo di raccogliere piccole offerte in denaro che saranno destinate al pagamento delle lezioni riabilitative volte al miglioramento delle difficoltà psicomotorie della undicenne di Cesenatico. Ciascun uovo ha un costo di 10 euro e sarà consegnato a casa di tutti coloro che lo richiederanno recandosi in edicola.

“L’iniziativa – commenta Erika Galassi, mamma di Anita – è partita da alcuni messaggi inviati alle persone a noi più care e nel giro di pochi giorni ho ottenuto il sostegno degli edicolanti cesenati e dell’Amministrazione comunale, che ringrazio. In poco tempo abbiamo venduto oltre 1500 uova acquistate dalla Dolciaria Dalba raccogliendo adesioni da tutta Italia e da realtà del mondo dello sport. Le cure prescritte ad Anita sono costose e da soli non possiamo farcela. Al momento non è disponibile un trattamento specifico, tuttavia è opportuna una rapida presa in carico dal punto di vista riabilitativo per migliorare sia le competenze motorie sia quelle cognitive. Per questa ragione è importante sostenere i bambini affetti da questa sindrome con riabilitazione specifica tramite forme di comunicazione alternativa e aumentativa. Queste terapie infatti saranno utili ad Anita per poter camminare rafforzando la muscolatura sia attraverso la riabilitazione equestre che attraverso lo svolgimento della fisioterapia in piscina”.

“Nel corso di questi anni – commenta il Presidente dell’Associazione Adler Leonardi – abbiamo sostenuto diverse cause e in questo particolare momento storico manifestare vicinanza a una famiglia del nostro territorio è per noi essenziale. Le edicole vendono cultura e informazione, sono al centro della vita delle nostre comunità locali, essendo veri e propri punti di riferimento. Sostenere Anita e la sua famiglia è per noi un grande onore, sono tante le famiglie che vivono situazioni di fragilità e che hanno bisogno di un supporto economico ed emotivo. Per questa ragione assieme al Sindaco Enzo Lattuca e alla Confesercenti abbiamo deciso di sostenere la battaglia di Erika e di Anita”.

L’Associazione Giornalai Cesenate dal 1999 ha effettuato numerose raccolte fondi a fini umanitari e per le più svariate cause tra cui si ricordano quelle a favore dei terremotati in Umbria, dei terremotati in Abruzzo, dei terremotati in Emilia, degli alluvionati in Piemonte e tramite l’Unicef a favore dei bambini del Mozambico.

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