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Mercoledì, 29 Marzo 2023
Cronaca

Addio a Bruno Bolchi, anche il Cesena in lutto: firmò la storica promozione in A vincendo lo spareggio di San Benedetto del Tronto

Mondo del calcio in lutto per la morte a 82 anni di Bruno Bolchi, ex calciatore di Inter, Verona, Atalanta, Torino e Pro Patria, ma soprattutto allenatore con una lunghissima carriera da 'mago' delle promozioni, anche a Cesena

Il mondo del calcio è in lutto per la morte a 82 anni di Bruno Bolchi, ex calciatore di Inter, Verona, Atalanta, Torino e Pro Patria, ma soprattutto allenatore con una lunghissima carriera da 'mago' delle promozioni. Lasciò un gran bel ricordo anche a Cesena dove nel 1987 condusse i bianconeri ad una storica promozione in serie A dopo lo spareggio vinto contro il Lecce di Mazzone a San Benedetto del Tronto, probabilmente una delle più belle promozioni nella storia del Cavalluccio. 

L’allenatore milanese è morto nella notte di martedì. Era nato a Milano nel 1940 e da tempo viveva a Pieve a Nievola, in provincia di Pistoia. Detto 'Maciste' per il suo fisico imponente, è stato protagonista della prima storica figurina Panini (1961) quando indossava la maglia dell’Inter. Da tecnico si è seduto su una trentina di panchine diverse, ritirandosi definitivamente nel 2007. A Cesena Bolchi allenò anche nella stagione 1982-1983, annata sfortunata conclusa con la retrocessione in B e dal 1993 al 1995. Tra i suoi meriti in riva al Savio anche quello di aver lanciato tra i pali Sebastiano Rossi.

Il Cesena: "Ciao Maciste"

Il ricordo del club sul proprio sito: "Indimenticato allenatore del Cesena che nella stagione 86/87 conquistava la terza promozione in Serie A nella sua storia. In bianconero “Maciste” (com'era soprannominato) era arrivato qualche anno prima, nel 1982, senza riuscire ad evitare la retrocessione in B. Un’amarezza che cancellò l’8 luglio 1987 battendo il Lecce nello storico spareggio di San Benedetto del Tronto. ”Nello spogliatoio bianconero in festa - scrive così Giovanni Guiducci in Cesena Calcio, una storia unica - i giocatori cantano “Magico Bruno, resta con noi”. Bolchi, invece, saldato il suo debito morale, lascia la Romagna dopo averle restituito quella serie A che quattro anni prima la sua squadra aveva perso… Maciste, come prima di lui Radice e Bagnoli (tutti e tre milanesi), lascia la Romagna da vincitore”. Sarà in realtà un arrivederci perché sulla panchina del Cavalluccio Bolchi tornerà a sedersi nel 1993 per restarci un biennio: nella prima stagione va di nuovo ad un passo dal ritorno in A ma questa volta uno spareggio, contro il Padova, gli è fatale, quella dopo un ottavo posto chiude definitivamente la sua esperienza al Cesena. Quel Cesena che oggi ne piange la scomparsa e si stringe al dolore della moglie Paola e dei figli Alessandro e Andrea".

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