Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Cesenatico

Albergatori al voto, la risposta alle accuse di Barocci e Schenetti: "Nessuna irregolarità e clima di tensione"

Adac chiamata ad eleggere il nuovo presidente, ma in mattinata ad infiammare la corsa elettorale l'attacco di Leandro Pasini che non ha usato giri di parole e ha parlato di un "golpe"

Sale l'attesa per il voto degli albergatori di Cesenatico, chiamati ad eleggere il nuovo presidente di Adac. Martedì serà alle 20:30 l'associazione andrà al voto, ma in mattinata ad infiammare la corsa elettorale l'attacco di Leandro Pasini che non ha usato giri di parole e ha parlato di un "golpe". La contesa infatti tra lo stesso Pasini e Paolo Schenetti, candidato ritenuto vicino al presidente uscente Giancarlo Barocci, sarebbe stata 'inquinata' "dall'immissione di oltre 30 iscritti irregolari pronti a sostenere la candidatura di Schenetti".

Accuse molto circostanziate in questa "guerra" degli albergatori in cui traspare una sfida tra la continuità (Schenetti) e il rinnovamento (Pasini) che potrebbe aprire una stagione nuova anche nei rapporti non sempre semplici con l'amministrazione comunale.

Nell'immissione last minute di nuovi soci, secondo il candidato Pasini sarebbe stato violato lo statuto Adac con l'ingresso di "ben 34 nuove aziende di Cervia, Riccione, Cesena e addirittura dalle Dolomiti. Ma lo Statuto Adac di Cesenatico vieta l'iscrizione di imprenditori, gestori di strutture ricettive situate in località fuori dalla Provincia di Forlì-Cesena, qualora in queste località esista un'organizzazione di albergatori aderente a Federalberghi. Come nel caso specifico di Cervia e Riccione".

Le accuse vengono rispedite al mittente sia dal candidato Paolo Schenetti, che dal presidente uscente Giancarlo Barocci. "Noto che si sta creando ad arte - osserva Schenetti - un clima di tensione con accuse pretestuose per influenzare e indirizzare il voto libero di questa sera (martedì). A questo gioco non mi associo e non voglio partecipare in nessun modo". La replica a Pasini: "Da quando sono in Associazione non ho mai avuto problemi di rapporti con nessun esponente pubblico, ma anzi proprio il contrario. Non sono Barocci, e questo lo si può ben vedere, non mi ritengo il passato ma realisticamente il presente e il futuro, sapendo che il passato insegna molto".

E' ferma anche la replica del presidente uscente Giancarlo Barocci che difende l'operato dell'associazione degli albergatori: "Non c'è stata nessuna forzatura, tanto meno violazione dello statuto. Abbiamo ricevuto delle richieste da parte di soci che hanno pagato la quota. La decisione sulla loro ammissione è stata inserita nel primo consiglio utile, e la votazione è stata favorevole, fatta eccezione per due soci entranti che infatti stasera non voteranno".

Secondo il presidente uscente di Adac quelle di Pasini "sono illazioni pericolose, è vergognoso che si possa mettere in dubbio l'onestà dell'operato dell'associazione, da me guidata con passione per 18 anni. Non si capisce perchè inoltre i nuovi soci dovrebbero sostenere tutti Schenetti".

Tornando sulla questione sollevata da Pasini, Barocci sottolinea: "Lo statuto nazionale di Federalberghi parla chiaro, l'ingresso dei soci è libero. Nel nostro consiglio c'è da 3 anni un consigliere che ha la struttura alberghiera solo a Riccione. La nostra associazione ha sempre le porte aperte, bisogna accettare il voto ed essere consapevoli che il nuovo presidente Adac dovrà spogliarsi di tutte le cattiverie ed interessi di parte, per fare il bene dell'associazione".

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