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Lo Ial di Cesenatico diventa del Comune: "Nel futuro ospiterà ristorazione e eventi"

"Ora si trova infatti in uno stato di forte degrado - afferma il sindaco Buda -. Considerato anche il suo affacciarsi sul mare, la questione gridava vendetta"

Lo Ial di Cesenatico diventa di proprietà del Comune senza sborsare un euro. Ne dà notizia il sindaco Roberto Buda, spiegando che la struttura "era un fabbricato del Ministero dell’Interno. A metà degli anni ’90 il Ministero aveva dato in concessione al comune la colonia. Il progetto di ristrutturazione e lavori prevedeva un costo di circa 3 milioni di euro. Di questi il 50% è stato pagato dalla Regione Emilia Romagna a fondo perduto".

"Il rimanente 50% è stato sborsato dal Comune accendendo un mutuo che si sarebbe recuperato attraverso gli introiti dell’affitto che l’Istituto Alberghiero avrebbe pagato - continua il primo cittadino -. Dopo 2 anni per varie vicissitudini è stato bloccato il pagamento dell’affitto ed il bene è così tornato al demanio. Il Comune si ritrovava ad aver speso soldi in un bene non di proprietà e questi dovevano in qualche modo essere recuperati. Il decreto legislativo 85 del 2015 all’articolo 5 individuava i beni di cui era possibile richiedere l’attribuzione al Comune a titolo non oneroso entro il 30 novembre 2013. Il Comune avanzava così richiesta, sotto mia diretta sollecitazione, al demanio per acquisire una serie di beni, tra cui lo Ial".

Aggiunge Buda: "Il primo agosto scorso il demanio esprimeva parere negativo al trasferimento al Comune in quanto anche la Regione aveva richiesto il bene. Entro i 30 giorni perentori del termine prescritto abbiamo però presentato richiesta di riesame. Ho nel frattempo organizzato un incontro in Regione per discutere della questione. La Regione vedendo il fermo interesse della mia amministrazione ha espresso la volontà di rinunciare al bene. Il 6 febbraio scorso il Demanio ha così espresso parere favorevole al trasferimento del bene al Comune di Cesenatico senza lo sborso di neppure un euro".

Martedì sera la questione è passata in Consiglio Comunale mostrando quindi grande celerità sui tempi. "Il Comune ha infatti 120 giorni per confermare la richiesta (entro il 6 giugno ndr) e, visto anche il parere favorevole del Consiglio, siamo intenzionati a proseguire speditamente. Una volta ricevuta la nostra conferma il Demanio entro 90 giorni provvederà al trasferimento del bene al Comune di Cesenatico", prosegue il sindaco. I vantaggi per la città ed il Comune sono due, aggiunge Buda: "l fabbricato potrà ora essere recuperato attraverso il coinvolgimento di capitali privati per essere valorizzato in ristorazione, ospitalità, area eventi, centro congressi o quanto di bello verrà proposto. Era inconcepibile che un bene fosse lasciato decadere in una così bella zona di Cesenatico. Ora si trova infatti in uno stato di forte degrado. Considerato anche il suo affacciarsi sul mare, la questione gridava vendetta. L’affitto pagato dall’Istituto alberghiero entrerà direttamente nelle tasche del Comune ogni anno. Questo grande risultato per la mia amministrazione è certamente un segno di caparbietà ed efficienza utile al bene comune di Cesenatico”.

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