Cronaca

Abbazia del Monte, preoccupano cedimenti e crepe: "Servono aiuti esterni per il restauro"

L'abbazia di Santa Maria del Monte ha bisogno di importanti lavori di restauro, per via di alcuni cedimenti e vistose crepe che negli ultimi anni sono andate via via peggiorando

L'abbazia di Santa Maria del Monte ha bisogno di importanti lavori di restauro. Per via di alcuni cedimenti e vistose crepe che negli ultimi anni sono andate via via peggiorando, alcuni locali sono stati addirittura chiusi e resi inagibili. Stiamo parlando dell'Archivio storico dell'Abbazia, della sala musica, della parte del corridoio che si trova nella zona della clausura che, con i suoi 70 metri, è uno dei più lunghi della Romagna. Anche la cantina storica, con il soffitto a volte d'ogiva, è stata oggetto di una puntellatura di sostegno e, purtroppo, anche il catino dell'asbide dove si trova la bellissima incoronazione della Madonna del Milani ha visto aprirsi una pericolosa crepa.

La preoccupazione non è nata adesso, già nei mesi passati sono stati effettuati dei carotaggi ed è emerso che, effettivamente, il terreno non è ottimale per sostenere una struttura così imponente. Problema che, sicuramente, non è solo di questi anni. Già due anni fa era stato ultimato il restauro delle mura anche quelle compromesse e non più in salute, e negli anni passati l'abbazia ha sempre avuto bisogno di ristrutturazioni, più o meno importanti. Questa volta, però, la situazione pare molto seria. A parlarne è stato lo stesso priore don Mauro Maccarinelli che, scherzando su un'eventuale chiusura dell'abbazia, ha detto "Vuol dire che chiederemo ospitalità alle Benedettine". Non è però un'idea del tutto remota l'inagibilità dell'Abbazia e quindi l'obbligo per gli 8 ospiti di dover abbandonare l'edificio per via dei cedimenti. Tra l'altro un'ipotetica chiusura avverrebbe in un momento in cui la comunità è in ascesa ed è più fiorente che mai. Anni fa erano solo due gli ospiti dell'Abbazia, attualmente sono 8, tre sacerdoti e 5 monaci.

A preoccuparsi è la "Società Amici del Monte", associazione di cui è presidente Luciano Almerigi, che organizza eventi culturali e dal 1959 si occupa di tutelare e promuovere il grande patrimonio culturale dell’abbazia. Proprio da loro è venuta la proposta di creare un comitato cittadino presieduto dall'amministrazione comunale per poter essere un interlocutore importante nei confronti del ministero. Servono molte risorse economiche, ovvero finanziamenti, per ristrutturare l'Abbazia e come ha detto il priore "Noi come comunità non siamo in grado di far fronte alle spese necessarie per rimettere a posto l'abbazia, servono aiuti esterni".

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