Abbandonato dall'Inps, la Uil: "Problema legislativo, la solidarietà spinga a un impegno reale"

Marcello Borghetti, segretario della Uil di Cesena, entra nel merito della storia del 22enne malato e abbandonato dall'Inps che ha fatto il giro di mezza Italia

"In questi giorni ha avuto grande risalto mediatico la notizia di Steven, un giovane lavoratore che sta combattendo con coraggio una dura malattia. Molti hanno potuto così conoscere i limiti di legge che definiscono il periodo annuale di riconoscimento da parte dell’Inps, della indennità di malattia, ovvero 180 giorni. Esistono poi tanti altri problemi da gestire in caso di una malattia o invalidità a causa di eventi traumatici, ad esempio il periodo massimo di salvaguardia del posto di lavoro. Aspetti che sono gestiti completati e migliorati anche dalla contrattazione collettiva". Marcello Borghetti, segretario della Uil di Cesena, entra nel merito della storia del 22enne che ha fatto il giro di mezza Italia.

Gravemente malato a 22 anni: l'Inps lo abbandona, ma la sua azienda continua a pagarlo

"Quando una persona si trova a vivere una grave situazione di salute, oltre alla preoccupazione per vincere il proprio male, si deve preoccupare anche di cosa accade nel lavoro e del proprio stipendio, imparando che le coperture hanno dei limiti e un termine - continua Borghetti - Senza entrare in tecnicismi e neppure nel caso specifico, chiedere all’Inps di interpretare una legge è la strada sbagliata: comprendere che il problema è da imputare ai limiti legislativi è la strada giusta. Questo caso, anche per il gesto di solidarietà dei colleghi e che poi ha realizzato la sua azienda, la “Siropack”, ha offerto un'importante vetrina ai “tanti” che, a fronte dello stesso problema, non sempre hanno trovato la stessa giusta risposta. Tanti finiscono per essere licenziati, l’indennità sostitutiva in una lunga malattia finisce rapidamente, la persona è sola con la sua malattia e la sua famiglia entra in un vicolo buio. Per fortuna dove oggi non arriva lo Stato arriva la solidarietà, ma quale modello di società vogliamo realizzare per tutelare, proteggere e aiutare le persone in condizioni di fragilità, giovani, adulti o anziani? Nell’epoca dell’efficienza sopra di tutto, il valore della solidarietà, grazie anche alla visibilità di questo caso, porteranno a un impegno reale e concreto da parte di chi le leggi può proporle, può votarle e può migliorarle? Vedremo: per ora ci sentiamo di esprimere grande simpatia a Steven e a chi, con gesti concreti di solidarietà, ha dato un bel esempio nel nostro territorio".

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