A Cesenatico due incontri per scoprire la biodiversità del mare

"Si tratta di eventi formativi importanti – spiega il presidente di Unioncamere Emilia Romagna, Alberto Zambianchi – che forniranno ai nostri operatori pubblici e privati una migliore e più approfondita conoscenza dell’ambiente marino e delle zone umide"

La biodiversità del mare e delle zone umide sono al centro di due eventi formativi dedicati alla conoscenza delle risorse ambientali costiere, alla straordinaria biodiversità del mare Adriatico e delle sue zone umide circostanti, dagli organismi marini all’avifauna, informazioni potenzialmente utili alla pianificazione di nuove offerte turistiche e alla gestione della comunicazione di tematiche “delicate”. Organizzati da Unioncamere Emilia Romagna e Apt Servizi, in collaborazione con il Centro di Ricerche Marine di Cesenatico e Arpae Struttura Oceanografica Daphne, gli appuntamenti si terranno il 26 gennaio e il 23 febbraio nella Sala Convegni del Centro Ricerche Marine di Cesenatico. Tra i relatori di questi eventi di formazione rivolti alle associazioni di categoria, agli operatori turistici e agli amministratori della riviera, il presidente del Centro Ricerche Marine, il biologo Attilio Rinaldi e il direttore di Arpae Struttura Oceanografica Daphne, la biologa Carla Rita Ferrari.

"Si tratta di eventi formativi importanti – spiega il presidente di Unioncamere Emilia Romagna, Alberto Zambianchi – che forniranno ai nostri operatori pubblici e privati una migliore e più approfondita conoscenza dell’ambiente marino e delle zone umide, elementi utili sia alla pianificazione di nuove offerte di vacanza legate all’ambiente sia a una più corretta comunicazione in potenziali casi di delicate tematiche relative alla presenza di alghe o meduse". "La straordinaria biodiversità del nostro mare - aggiunge Liviana Zanetti, presidente di Apt Servizi - è veramente sconosciuta ai più, e la presenza di animali mitici come le tartarughe marine, i delfini e i fenicotteri rosa, di aree protette come le Pialasse e il relitto Paguro e la stessa vegetazione delle dune costiere sono un patrimonio enorme di immagine, che dobbiamo imparare a meglio valorizzare e utilizzare nelle nostre forme di promozione e comunicazione turistica". 

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