A Cesena per iniziativa di Angelo Fusconi nasce "L'officina dell'arte"

E' sorta nella citta' Malatestiana in via Madonnina nel borgo Case Frini quartiere Fiorenzuola

Dai sogni di un ragazzo, ormai in pensione, è sorta nella citta' Malatestiana in via Madonnina  nel borgo Case Frini quartiere Fiorenzuola, “L'Officina dell'Arte” nei locali dove per oltre cinquantanni i fratelli Urbano e Amedeo Fusconi (l'azienda venne fondata nel lontano 1955) esercitarono il mestiere di fabbro costruendo cancellate, letti in ferro, scale, cassette per le lettere, vasi  e quant'altro serviva nelle abitazioni della Cesena del boom economico, dilettandosi anche di creare oggetti da arredamento come sedie, animaletti in ferro e  gli originali “letti per gatti”.

 Loro cliente per tanti anni, oltre alle piu' rinomate imprese edili del tempo, fu lo scultore Ilario Fioravanti, dai fratelli chiamato professionalmente l”Architetto”, che si faceva costruire   il supporto alle proprie statue. Il “Ragazzo”,  Angelo figlio di Urbano detto “Banin”, oggi dopo esserre stato dirigente di una grande multinazionale del farmaco e residente a Lodi con la famiglia, ha deciso di dare nuova vita all'officina paterna, a distanza di sessantacinque anni dall'apertura,  creando negli stessi locali di oltre cento metri quadrati un Memorial/Museo testimone del duro lavoro passato e nello stesso tempo sede di una rappresentanza dell'arte di pittori e scultori cesenati, noti o meno, che hanno dato lustro alla città  creando uno stile che a buon ragione può dirsi locale. “Con il passare del tempo – dice Angelo Fusconi – molti vicini o conoscenti, sapendomi appassionato d'arte, anche se non sono di certo un artista, mi lasciavano le loro opere visto che possedevo questa grande officina ormai in disuso”. “Molti artisti sono assolutamente sconosciuti – continua Angelo – e producevano solo per se stessi mentre gli eredi, spesso, dimenticavano i quadri in cantina o in luoghi non adatti, ecco perche' alcuni si presentano in condizioni non ideali”. Il fatto di lasciargli i quadri in deposito ha poi fatto germogliare nella mente del figlio di Banin una vecchia idea man mano cresciuta negli anni quando come farmacologo scalava i vertici aziendali. 

“Da piccolo- ricorda con emozione il “ragazzo” – venivo spesso in quest'officina fumosa, visto che abitavo al piano superiore, e mio padre o lo zio Amedeo mi facevano girare la manovella della ventola della fucina per alzare la temperatura del carbone che serviva a rendere incandescente il ferro in modo da lavorarlo a colpi di maglio. Forse fu allora che cominciò a germogliare l'idea che il mestiere di fabbro fosse creazione e non semplicemente piegare il ferro, bensì un'attivita' artistica di grande livello”. Ecco spiegata in parole semplici  da Angelo Fusconi l'idea di creare un Memorial/Museo chiamato “L'Officina dell'Arte”, un luogo privato che possa diventare uno  spazio espositivo libero e gratuito per artisti locali (dilettanti e non) che non trovano facilmente ambienti per esporre le loro opere.  “Inoltre – afferma  Fusconi -  si spera che questo spazio possa diventare un Polo di Aggregazione e di Incontro per la comunità artistica di Cesena, quali pittori, scultori, critici, collezionisti e amanti in genere dell'Arte Moderna e dell'Arte di Cesena”. Pertanto nell'ottica di valorizzazione di questo nascente spazio sono state inserite anche opere dei pittori professionisti presenti nei quartiere Fiorenzuola quali i Maestri Luciano Navacchia e Adriano Maraldi . Successivamente sono arrivate anche i lavori di artisti che hanno fatto la storia dell'arte di Cesena del secolo scorso, molti dei quali hanno ottenuto una visibilità a livello nazionale. 

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E' presente la scultura in bronzo "La Cavallerizza" (1987) dello Scultore cesenate Ilario Fioravanti, ottenuta grazie alla cortese disponibilità della Signora Adele Fioravanti moglie dello scultore. Il basamento in ferro di questa opera è stato eseguito da Urbano (Banin) Fusconi e firmato con una linea orizzontale. Sono presenti nei locali inoltre opere di Alberto Sughi, Giovanni Cappelli, Luciano Caldari, Osvaldo Piraccini, Mario Bocchini, Mario Morigi, Obes Gazza, Loris Pasini, Luciano Boschi, Domenico Cancelli, Gilberto Morellini, Aristide Gattavecchia, Luciano Cantoni, Stefano Natali e Loris Branzaglia oltre ad artisti dilettanti di quartiere come: Pino Romano, presente con sculture in bronzo anche di importanti dimensioni e grandi quadri moderni realizzati con tecniche e materiali misti. Nazario Bianchi  con quadri astratti dipinti nei primi anni '90 che richiamano gli astrattisti di inizio secolo come Mondrian e Kandinsky.  Gastone Manzi che presenta quadri dipinti negli anni '60 e '70 inseriti appieno nel  movimento culturale pittorico presente a Cesena in quegli anni che ha avuto come massimo esponente  Alberto Sughi. L'Officina non consiste solo di locali al chiuso, ma vanta anche  un orto, tipico delle case di allora, dove si coltivavano piante da frutto ed ortaggi per il consumo casalingo, anche questo luogo sarà presto oggetto di attenzioni in modo da poter essere sfruttato. All'interno, al momento, da esperti di realizzazioni sceniche è stato allestito un impianto di illuminazione ideale per vedere le opere esposte.  “Credo fermamente in quest'idea – sottolinea Angelo Fusconi – e' un modo di rendere omaggio a due artisti del ferro, valorizzare l'arte locale e ricordare alle successiva generazioni della mia familia le loro origini”.

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