Luigi ed Alessandro, i due ragazzi più cliccati del momento: "virali" grazie alla loro laurea solidale

Una sorta di laurea solidale, che ha portato alla causa della lotta contro il cancro una cifra superiore ai 1.000 euro

Sono i due ragazzi di Cesena più cliccati del momento: il post che li riguarda, pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’Istituto Oncologico Romagnolo lunedì scorso, ha raggiunto nel giro di pochi giorni 23 mila persone, grazie a più di 1.300 likes e a 159 entusiastici commenti, pieni di gratitudine. Numeri da capogiro per una pagina che si rivolge principalmente agli utenti del territorio, e che col passare delle ore si aggiornano e aumentano. I due protagonisti sono Luigi Ceccaroni e Alessandro Ehsani, amici classe ’91 neo-laureati in Medicina all’Università di Bologna: il primo in Ortopedia, il secondo in Neonatologia.

"Quando ho visto la foto mia e di Alessandro su Facebook ero piacevolmente stupito - afferma Luigi - vedevo i likes crescere ogni volta che aggiornavo la pagina: non mi aspettavo un tale riscontro. Ma d’altronde è per questo che abbiamo compiuto il gesto: ci sembrava una cosa bella, da cui speriamo altri nostri coetanei potranno trarre spunto.». «Eravamo entrambi d’accordo sul fatto che non volevamo regali per festeggiare questo traguardo – prosegue Alessandro – non avevamo bisogno di nulla, abbiamo quindi preferito evitare che parenti e amici si sentissero in obbligo di donare qualcosa che comunque non ci serviva. Siccome il nostro ambito è la Medicina, pur non avendo fatto un percorso relativo all’Oncologia ci sentiamo molto vicini alle tematiche della lotta contro il cancro». Così, i due ragazzi hanno deciso di contattare la sede di Cesena dello Ior e chiedere una cassettina per le offerte: in questo modo hanno dato la possibilità a chiunque si recasse ad ascoltare la discussione della tesi e a celebrare il conseguimento della fatidica corona d’alloro la possibilità di dare un contributo a favore dei pazienti della Romagna.

Una sorta di laurea solidale, che ha portato alla causa della lotta contro il cancro una cifra superiore ai 1.000 euro: qualcosa di poco abituale ma che, numeri alla mano, è stato davvero apprezzato dai followers della pagina dello Ior. D’altronde, come spiega Alessandro, "sappiamo come spesso le donazioni vengano fatte in memoria dei cari che non ce l’hanno fatta, o a sostegno della ricerca scientifica laddove veniamo colpiti dalla malattia, direttamente o indirettamente. È più raro che si faccia qualcosa di concreto quando si sta bene, in occasione di eventi di festa. Con questo gesto speriamo che altri giovani neo-laureati come noi vengano a conoscenza di questa possibilità: è sicuramente un modo per dare ancora più significato ad un traguardo impegnativo.». Per la gioia di Sabrina, madre di Luigi che porta già avanti un percorso di volontariato allo IOR come operatrice dell’Hospice di Savignano.

"Nel momento in cui abbiamo deciso di compiere questo gesto, scegliere l’Istituto Oncologico Romagnolo è stato facile – conferma proprio Luigi – in famiglia ho chi mi fa conoscere i servizi che vengono prestati gratuitamente ai pazienti del territorio da questa organizzazione, volevamo fare qualcosa che potesse fare la differenza per chi ci è più vicino.». Prossimo step, la specializzazione: dopo l’abilitazione ed iscrizione all’albo per Luigi l’ambito continuerà ad essere quello ortopedico, mentre Alessandro sta valutando se spostarsi sulla neuropsichiatria infantile. Nell’attesa i due giovani si butteranno sul mondo del lavoro: tra le strutture che hanno già ricevuto i due curriculum vitae, anche il Pronto Soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

Nel frattempo è arrivata la lode social dello Ior: niente che possa somigliare ad una referenza, ma comunque un ringraziamento sentito per il bel gesto. "Quando diciamo che la Romagna è un territorio speciale, e che il legame che ci unisce ai suoi abitanti alla nostra attività è un unicum a livello nazionale e probabilmente anche internazionale, intendiamo proprio questo - spiega il direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi - gli aiuti alla nostra mission arrivano davvero dalle iniziative più inaspettate, portate avanti da persone che sposano la nostra causa anche se non sono toccati direttamente dalla malattia. Non nascondo che un tempo erano per lo più i funerali gli eventi in cui si effettuava raccolta fondi, collette volte a celebrare la memoria di un caro defunto. Ma sono sempre più le celebrazioni e i momenti di festa che si trasformano in occasioni di beneficenza: battesimi, comunioni, matrimoni e, da oggi, anche lauree. Luigi e Alessandro ci hanno dato la garanzia che i risultati ottenuti in questi quarant’anni sono stati interiorizzati anche dalle nuove generazioni, e che quindi la causa della lotta contro il cancro nella nostra area è in buone mani per gli anni a venire. Faremo il possibile affinché il gesto dei due ragazzi faccia la differenza per i pazienti, mettendo il contributo a disposizione del servizio d’accompagnamento gratuito delle persone di Cesena che non hanno la possibilità di recarsi a fare terapia in autonomia, o del Progetto Margherita, con cui forniamo parrucche gratuite alle donne sottoposte a chemioterapia". .

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