Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

75 anni fa l'eccidio di Ponte Ruffio: si commemorano le vittime della strage fascista

Nel corso della commemorazione sono state ricordate le vittime dell’eccidio avvenuto a Ponte Ruffio il 18 agosto 1944

Domenica mattina la presidente del Consiglio comunale di Cesena Nicoletta Dall’Ara, in rappresentanza del sindaco Enzo Lattuca, e il vicesindaco di Cesenatico Mauro Gasperini si sono recati a Ruffio di Cesena per rendere omaggio ai Martiri di Ponte Ruffio. Nel corso della commemorazione sono state ricordate le vittime dell’eccidio avvenuto a Ponte Ruffio il 18 agosto 1944.

Nell’agosto di 75 anni fa, alcuni marinai in servizio al semaforo marittimo militare di Cesenatico decisero di disertare per unirsi ai partigiani dell’ottava brigata Garibaldi. Il gruppo, composto dal maresciallo Giuseppe Poggiali e dai giovani Gino Gusella, Rino Liverani, Angelo Prodi, Tullio Giorgetti, Guglielmo Zannuccoli e Sauro Casali (a questi si aggiunsero più tardi Dino Ricci, Arnaldo Gaza e Isacco “Sascia” Hakim), la sera del 18 agosto 1944 si trovava a Ponte Ruffio nella casa colonica della famiglia Pieri. Qui, grazie a una soffiata di uno dei partigiani catturato dai fascisti, venti o trenta brigatisti neri di Cesena (secondo alcune fonti insieme ad alcuni tedeschi) raggiunsero i marinai e gli altri che si erano uniti a loro, li fecero prigionieri e li portarono al centro del ponte di Ruffio. Una volta arrivati a destinazione li fucilarono. A salvarsi furono Sauro Casali, che all’arrivo dei fascisti si trovava fuori dalla casa e per questa ragione riuscì a scappare, e Gino Gusella, che legato con gli altri fu solo ferito a un braccio e si salvò fingendosi morto.

Sul luogo della strage nel dopoguerra è stata eretta una stele di marmo a ricordo dei Martiri del ponte di Ruffio ed è qui che Dall’Ara e Gasperini, insieme al comandante della Polizia locale di Cesenatico Edoardo Turci e a una delegazione in rappresentanza dell’Anpi di Cesena e Cesenatico, del Quartiere Al Mare e a tanti cittadini, hanno deposto due corone a nome delle due città unite.

“La nostra città, il territorio tutto – commentano il sindaco di Cesena Enzo Lattuca e la presidente del Consiglio comunale Nicoletta Dall’Ara – non può dimenticare momenti così bui della nostra storia. Oggi più che mai è necessario mantenere vivo lo sguardo al passato perché è solo risvegliando costantemente la memoria che potremo costruire una società senza conflitti e distinzioni”. “Si tratta di una data importante per le nostre comunità – aggiunge il vicesindaco di Cesenatico Mauro Gasperini – rendere omaggio alle vittime dell’eccidio avvenuto a Ponte Ruffio è un dovere di tutti noi, affinché il ricordo dell’orrore che l’Italia ha vissuto in 20 anni di dittatura fascista non svanisca e venga tramandato nel tempo e alle generazioni future”.

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