Istruzione, la "Fondazione Sacro Cuore" compie trent'anni: tanti eventi per celebrare il traguardo

Un cammino che nel tempo ha portato la scuola primaria da otto classi con 177 allievi a dieci con 218 studenti, mentre la scuola Media che contava tre sezioni con 78 allievi, oggi ne conta sei con 139 alunni

La “Fondazione Sacro Cuore” compie trent'anni di presenza educativa a Cesena da quando nell'anno scolastico 1987 – 1988 si sostituì alle Suore della Sacra Famiglia. Un cammino che nel tempo ha portato la scuola primaria da otto classi con 177 allievi a dieci con 218 studenti, mentre la scuola Media che contava tre sezioni con 78 allievi, oggi ne conta sei con 139 alunni. Nel 2006 la Fondazione assunse anche la gestione della Scuola dell'Infanzia “Sacra Famiglia”, che contava sei sezioni con 78 bambini, portandola a 139 piccini in sei sezioni. Complessivamente l'organizzazione annovera 517 iscritti guidati dalla preside Ombretta Sternini, dalla presidente della Fondazione Cinzia Amaduzzi e dalla coordinatrice dell'infanzia e primaria Emanuela Casali. Si può dire quindi che tanto per gli iscritti, che continuano sempre ad aumentare, tanto per gli anni di presenza nel territorio che la Fondazione e il suo processo educativo è fortemente radicato nella realtà cesenate che sicuramente, assieme a quelle pubbliche, vanta le migliori scuole della Romagna.

Per ricordare l'evento venerdì alle ore 21 all'aula magna della Facoltà di Psicologia, in piazza Sanguinetti,  si terrà “La Riscoperta del Padre. L'avventura di Pinocchio”, raccontata da Franco Nembrini, protagonista delle letture sul burattino di legno in Tv 2000. Una serie di letture, dal capolavoro di Collodi, per gli adulti dove il processo educativo porta alla riscoperta del padre come momento nodale di preparazione alla vita. Giovedì 21 dicembre si terrà il Presepe vivente del trentennale per le vie di Cesena dalle 16.30 alle 18.30 con la partecipazione di allievi delle scuole della Fondazione, genitori e docenti. Quest'anno la sacra rappresentazione si svolgerà in cinque quadri collocati nei punti più significativi del centro storico. L'Annunciazione sul sagrato della cattedrale, la Visitazione di Maria ad Elisabetta nel loggiato del Palazzo del Ridotto, l'Annuncio degli Angeli ai pastori in via Zeffirino Re, il villaggio dei mestieri dei dodici mesi dell'anno e la Natività in Piazza del Popolo alla presenza del Vescovo Douglas Regattieri e del sindaco Paolo Lucchi. Complessivamente parteciperanno cinquecento bambini e ragazzi vestiti in costume, che passeranno da un quadro all'altro, mentre ai lati delle strade saranno allestite scenografie che ricostruiranno il clima del presepe. Inoltre un coro di settanta voci di ragazzi delle scuole medie eseguirà canti di Natale di tutto il mondo affiancato da un coro recitante.

"Trent'anni nel territorio cesenate hanno significato tanto - sottolinea la preside Ombretta Sternini - scuola dell'infanzia, scuola elementare e scuola media rappresentano un grosso impegno. Fino a qualche anno curavamo anche il Liceo Scientifico Europeo e quello dello Sport, che ora sono confluiti nel Liceo Almerici portato avanti dalla Curia. Abbiamo lasciato questo impegno, che l'anno prossimo avrà i primi allievi alla maturità, soprattutto per questioni di carattere economico in quanto molto dispendioso per le nostre risorse. Questo ci ha portato a concentrarci nei nostri tre ordini scolastici realizzando al loro interno tutte le novità didattiche del caso, senza seguire però le mode del momento. Diamo una preparazione basata fondamentalmente sugli aspetti umanistici, ma con un occhio sempre aperto sulla modernità come l'informatica ed in particolare lo studio delle lingue".

"Il processo educativo che avevamo stilato trent'anni fa - continua Cinzia Amaduzzi, presidente della Fondazione - è sempre quello, tuttavia fortemente incentrato sulla modernità e sulla realtà che circonda l'alunno. Per noi innovazione significa fedeltà alle origini e mantenimento dello scopo fondamentale che è fare stare il bambino". "Credo che una parola di fondo sia la Bellezza - termina la coordinatrice dell'infanzia e primaria Emanuela Casali - la bellezza di far sentire ai bambini che c'è qualcuno  che ha cura del loro benessere. In questo caso il presepe vivente e un esempio di bellezza allo stato puro, il bambino ha necessità di storie vere e cos'altro più che la natività le può rappresentare?". Alla fine del corrente anno scolastico dal 28 al 30 maggio ai giardini pubblici di Cesena in occasione della “Festa dei Libri e delle Rose”, che la fondazione tiene ad ogni chiusura dell'anno di studio, ci sarà anche una “reunion” di tutti gli ex alunni che hanno frequentato le scuole nei suoi trent'anni di esistenza.

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