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Primo giorno di scuola, Lattuca: "Una grande conquista". I dubbi della Lega

"Credo che la riapertura delle scuole sia una grande conquista, e faccio un grandissimo augurio agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie"

"Finalmente le aule tornano a riempirsi di studenti, sono state settimane impegnative per ripartire, e sarà un anno scolastico diverso da tutti gli altri, più difficile". Così il sindaco Enzo Lattuca con un video su Facebook, per il ritorno in classe degli studenti della città.

"Io credo che questa sia una grande conquista - ha proseguito il sindaco - e faccio un grandissimo augurio agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie, che saranno chiamate quest'anno ad un ruolo importante. E' una sfida, senza le scuole la nostra città non può essere considerata aperta. Sarà uno sforzo inedito in particolare per le famiglie che dovranno controllare quotidianamente la temperatura ai figli, sarà necessaria tanta responsabilità per conquistarci ogni giorno l'apertura delle scuole. Auguro a tutti uno splendido anno scolastico", ha concluso il sindaco.

Lega: "Tempo sprecato e confusione prima della riapertura"

“A parere del sindaco di Cesena la riapertura delle scuole sarebbe una ‘grande conquista’. Al contrario noi crediamo che la ripartenza dell’anno scolastico e delle lezioni in presenza sia il primo dovere del Governo e dello Stato. Il diritto allo studio, infatti, è un diritto fondamentale e investire su di esso significa guardare al futuro delle nuove generazioni".Così in una nota i consiglieri comunali del Gruppo Lega.

"L’esecutivo giallorosso ha chiuso le scuole per primo tra i governi europei e le riapre dopo oltre sei mesi di stop, dopo aver sprecato tempo in ‘disorganizzazione’ e aver creato la massima confusione. I gravi ritardi, l’incognita dei banchi (che costano una quantità inusitata di risorse), le regole in conflitto fra loro, il grande interrogativo sui trasporti hanno caratterizzato l’azione dell’esecutivo Conte in queste ultime settimane, determinando legittimi interrogativi nelle famiglie e nel mondo della scuola. Poco o nulla è stato risolto e si è scelto di scaricare responsabilità sulle famiglie, per esempio la misurazione della temperatura, come se non ne avessero già abbastanza. Crediamo che studio, istruzione e formazione di alto livello debbano essere al centro dell’interesse delle Istituzioni e dell’intera comunità perché riguardano il futuro del Paese. Per questo è necessario affrontare con più serietà, trasparenza e lungimiranza qualunque problema si ponga senza comode vie d’uscita e scusanti per nessuno. Vogliamo rivolgere anche noi l’augurio più sincero di un proficuo anno scolastico a tutti gli studenti e al personale della scuola, ma anche un messaggio di comprensione alle famiglie giustamente preoccupate dalla situazione caotica ancora in atto”.

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