Il 21 settembre è la Giornata mondiale dell’Alzheimer

Mercoledì 21 settembre è la XVIII Giornata mondiale dell'Alzheimer, una patologia a carattere degenerativo che in Italia interessa oltre 500.000 persone, 350.000 delle quali sono donne

Mercoledì 21 settembre è la XVIII Giornata mondiale dell’Alzheimer, una patologia a carattere degenerativo che in Italia interessa oltre 500.000 persone, 350.000 delle quali sono donne. Provocato da un’alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane, l’Alzheimer è la forma più comune di demenza senile. A Cesena sono circa 3000 i casi di “sindromi dementigene”, 344 i casi di nuove diagnosi.

Colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare, ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.
 
“Nel cesenate – sottolinea il dottor Giovanni Giannelli, responsabile del Centro Demenze e Disturbi del Comportamento del Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda Usl di Cesena – si registrano attualmente oltre 3000 casi di “sindromi dementigene”. Sono stati 344 i casi di nuove diagnosi e un centinaio i casi a rischio evoluzione demenza evidenziati nel 2010, durante le oltre 2500 visite effettuate su una popolazione anziana superiore alle 43000 unità. La malattia di Alzheimer, purtroppo, è comune negli anziani, in quanto interessa il 10% delle persone con più di 65 anni e il 50% di quelle con più di 85 anni”.
 
Gli ultimi studi sulla malattia, illustrati anche durante il Congresso Mondiale sull’Alzheimer tenutosi a Parigi dal 16 al 21 luglio scorsi e al quale ha preso parte anche il dottor Giannelli, hanno evidenziato nuove prospettive terapeutiche. Fondamentali sono la prevenzione e una diagnosi precoce della malattie.
“A oggi fattori a rischio accertati per la malattia di Alzheimer – spiega il dottor Giannelli – sono il diabete, i disturbi neuropsichiatrici (in modo particolare lo stato depressivo), l’artrite reumatoide, la sedentarietà, l’obesità, il fumo, danni traumatici al cervello e un’andatura lenta con una minore capacità di girarsi. Al contrario, sono riconosciuti come fattori protettivi l’attività fisica, che determina aumento del colesterolo “buono”(ldl), la dieta mediterranea, privilegiando pesce azzurro, salmone, tonno fresco, frutta e verdura, in modo particolare pomodori, e i farmaci antidepressivi serotoninergici, che sembrano avere un ruolo di rallentamento nella formazione della beta amiloide, sostanza che risulta essere una causa  importante nell’insorgenza della malattia di alzheimer”.
 
Importante è riconoscere la malattia fin dalle sue prime manifestazioni: a questo scopo il Centro Demenze e Disturbi del Comportamento dell’Ausl di Cesena, con sedi a Cesena (via Gadda, tel. 0547/301956) e Savignano (Corso Perticari 119, tel. 0541/809935), effettua la diagnosi di Deterioramento Cognitivo Medio, conosciuto anche con l'acronimo MCI (dall'inglese: Mild Cognitive Impairment). Si parla di MCI in presenza di disturbi della memoria e in assenza di demenza. Ogni anno una percentuale compresa tra il 6% e il 25% di pazienti con MCI evolve verso una forma di demenza o verso la malattia di Alzheimer.  Il percorso diagnostico per arrivare ad una diagnosi precisa prevede una prima accoglienza da parte del personale infermieristico e, a seguire, una serie di accertamenti e di valutazioni mediche e neuropsicologiche.
 
“Da parte dei familiari – aggiunge infine il dottor Giannelli – un aiuto importante può arrivare attraverso un’attenzione nei confronti dei primi dieci sintomi premonitori di una patologia cognitiva, che vanno segnalati al nostro Centro: la perdita di memoria che compromette la capacità lavorativa, una certa difficoltà nelle attività quotidiane, problemi di linguaggio, il disorientamento nel tempo e nello spazio, la diminuzione della capacità di giudizio, la difficoltà nel pensiero astratto, cambiamenti di umore o di comportamento, cambianti di personalità e la mancanza di iniziativa”.
 

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