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Superiori al 50% e misure anti-assembramenti, il Prefetto Corona: "Il sistema ha retto"

Evidenzia il prefetto Antonio Corona, "il sistema ha retto", anche se "dobbiamo continuare a lavorare con estrema attenzione"

Videocamere, "panic button" sui bus collegato con le sale operative di Start Romagna e delle forze dell'ordine. Ma non solo: ispettori alle fermate; modulo di monitoraggio in tempo reale coordinato dalla Prefettura e l'impegno delle divise nei controlli. Con queste armi si stanno prevenendo gli assembramenti degli studenti nella provincia di ForlìCesena. E finora, evidenzia il prefetto Antonio Corona, "il sistema ha retto", anche se "dobbiamo continuare a lavorare con estrema attenzione".

Le videocamere sui bus, con il "panic button" da attivare in caso di problematiche, sono state "una carta vincente" ed "hanno contribuito a renderci più pronti alle esigenze della riapertura delle scuole superiori", con presenza al 50% e stessa percentuale per la capienza dei bus, ma siamo pronti anche per una ripartenza al 75%. Così le presenze in classe, rispetto a una media del 92%-93%, sono scese solo all'88%-89%. Con il modulo di monitoraggio, ha proseguito il prefetto, è possibile intervenire in tempo reale, con gli agenti dislocati nei punti ritenuti piu' critici per "fare capire ai ragazzi di evitare assembramenti". Moral suasion e fare rispettare le misure dei Dpcm, grazie a uno "sforzo straordinario" degli agenti, sono due aspetti fondamentali che hanno inciso. E anche "il mondo della scuola e' stato molto collaborativo e attivo".

Insomma, "il sistema ha retto - tiene a puntualizzare Corona -. Abbiamo risposto alle attese e dobbiamo continuare a lavorare con estrema attenzione". Dal 18 gennaio, evidenzia il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti, "abbiamo registrato buoni risultati sul rientro a scuola. Sono stati fatti sforzi per la sicurezza non solo sanitaria, cercando con l'innovazione tecnologica di implementare gli strumenti per migliorare la qualità e la sicurezza del servizio", tanto per passeggeri che autisti.

"Il gatto non è nel sacco, ma l'abbiamo addomesticato", parafrasa Giovanni Trapattoni il direttore Giampaolo Rossi: alle fermate il gestore del trasporto pubblico locale. dopo le "squadre dei facilitatori" introdotte nella prima fase del covid-19, ha piazzato "gli addetti di esercizio, degli ispettori del traffico, dislocati in punti strategici grazie alla centrale operativa e che segnalano criticità nella capacità di trasporto. Il modello impostato con capacità al 75%, ridotto al 50%, sta tenendo", monitorato quotidianamente da una cabina di regia. Situazioni di criticità? "Pochissime e con tempestive soluzioni", rassicura Sacchetti.

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