Strumenti per gli studenti meno abbienti, 5 milioni di euro per la didattica a distanza

Le istituzioni scolastiche possono dotarsi di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza, mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali

Il decreto “Cura Italia”, ha disposto l’incremento di 85 milioni di euro a livello nazionale del Fondo per il funzionamento delle Istituzioni scolastiche per consentire, nell’attuale contingenza emergenziale, la didattica a distanza.

Le istituzioni scolastiche possano dotarsi di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza, mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali e per la connettività, formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza. L'importo assegnato alle scuole statali dell’Emilia-Romagna è di 5.343.444 euro.
In una nota il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari fissa alcuni criteri per l'individuazione dei destinatari.

Si legge nella nota: "Circa l'individuazione degli alunni meno abbienti cui prioritariamente fornire in comodato d’uso gratuito strumenti o connessioni digitali, andranno adottati criteri per quanto possibile condivisi in sede di Consiglio di Istituto o di Giunta Esecutiva o con il Presidente del Consiglio di Istituto o ancora, in relazione a crescenti complessità di condivisione o necessità di rapidità, definiti dal Dirigente scolastico. Fatto salvo il principio di trasparenza dei criteri di che trattasi, che potranno fare riferimento, a puro titolo esemplificativo, alle fasce ISEE, al diritto allo studio, agli indicatori INVALSI o ad altro ragionevolmente definito dalle Istituzioni scolastiche. In merito alle valutazioni di cui sopra circa i possibili criteri di individuazione delle situazioni di maggiore difficoltà, si ribadisce comunque che, nella misura delle disponibilità di apparecchiature della scuola per comodato d’uso, delle disponibilità finanziarie pervenute dal Ministero dell’Istruzione, come anche di ogni eventuale ulteriore disponibilità per donazioni da terzi, occorrerà che ciascuna Istituzione scolastica si adoperi concretamente per assicurare l’urgente risposta alle necessità di dotazioni di tutti gli studenti, le cui famiglie non siano in grado di farvi fronte".

Dall'indagine regionale risulta che "circa il 40% degli studenti della primaria, circa il 22% della secondaria di primo grado e circa il 24% della secondaria di secondo grado hanno HOMEPOS basso o molto basso. Ovvero, non hanno per niente o hanno in minima parte le condizioni  essenziali per potere svolgere “didattica a distanza”. In numeri assoluti  in Emilia-Romagna, che conta circa 500.000 studenti (esclusa l’infanzia) nelle sole scuole statali, sono in condizioni di difficoltà per la “didattica a distanza” con strumenti digitali circa 70.000 studenti della primaria, circa 25.000 studenti del primo grado e circa 45.000 studenti del secondo grado. Si può anche ipotizzare che l'emergenza COVID-19 abbia spinto, chi economicamente e culturalmente in condizione, a fare qualche sacrificio familiare per facilitare lo studio dei propri figli, provvedendo all'acquisto di dotazioni e connessioni digitali; è però difficilmente ipotizzabile, anche considerate le crescenti difficoltà di lavoro, il rapido rivolgimento dei numeri sopra indicati".

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