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Rapina ed estorsione dopo aver chiesto un passaggio: arrestata una 33enne

I reati a carico della giovane donna sono piuttosto gravi: estorsione, rapina e furto con strappo. I fatti risalgono a inizio agosto

La Polizia di Stato ha arrestato una 33enne rumena domiciliata a Savignano sul Rubicone, dando esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip del Tribunale di Forlì. I reati a carico della giovane donna sono piuttosto gravi: estorsione, rapina e furto con strappo. 

Ma cosa è successo? Nell’ambito del controllo del territorio svolto nelle zone prossime alla Stazione Ferroviaria di Forlì, domenica mattina, i poliziotti hanno notato la donna passeggiare nei pressi del centro commerciale Portici, senza apparente meta, visto che gli esercizi commerciali erano ancora chiusi. Identificata dagli agenti, da un rapido riscontro nelle banche dati delle forze di Polizia è risultato che era ricercata poiché a suo carico pendeva la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice di Forlì per fatti avvenuti una quindicina di giorni prima a Cesena. La misura restrittiva era rimasta ineseguita perché nel frattempo la destinataria, aveva lasciato la sua residenza anagrafica di Cesena senza aggiornare l’anagrafe sul nuovo indirizzo. I fatti per i quali la donna è stata arrestata sono avvenuti i primi di agosto vicino la Stazione ferroviaria di Cesena, e riguardano i reati di rapina ed estorsione (tentata) commessi in danno di un cittadino italiano, e furto con strappo in danno di uno straniero. 

Secondo la ricostruzione operata dai Carabinieri di Cesena che hanno svolto le indagini, il cittadino italiano aveva fatto salire in auto la donna per darle un passaggio fino a Savignano; dopodiché, lei lo aveva minacciato chiedendogli tutto il denaro in suo possesso, affermando che altrimenti lo avrebbe denunciato per molestie sessuali. Dapprima l’uomo le aveva consegnato 20 euro, poi altri 230 a fronte di una nuova minaccia, sperando così di potersene liberare. Ciò nonostante, la donna si era rifiutata di scendere e aveva alzato il livello delle richieste, intimandogli di recarsi al più vicino sportello bancomat e prelevare altro denaro. A questo punto la vittima si era fatta coraggio e si era ribellata, decidendosi a chiamare il numero di emergenza, facendo allontanare la donna che, comunque, aveva trattenuto la somma già estorta. La vittima aveva quindi avvisato i Carabinieri che hanno rintracciato la straniera nei pressi della Stazione. Durante le fasi della sua identificazione uno straniero si è avvicinato ai militari accusando la donna di avergli poco prima strappato dalle mani 10 euro ed il telefono cellulare, che poi aveva recuperato. Questo secondo episodio, che non era stato ancora denunciato, ha fatto scattare l’ulteriore accusa di furto con strappo. Le risultanze delle indagini sono state quindi raccolte in un fascicolo della Procura, che ha tempestivamente richiesto al GIP l’emissione di una misura cautelare, disponendo che l’indagata fosse ristretta ai domiciliari in attesa dei successivi sviluppi investigativi e giudiziari. 

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